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L'Oste della Bon'Ora – Grottaferrata – Secolo d'Italia


7 Set 2022 0:01 – di Redazione

L’Oste della Bon’Ora

Viale Vittorio Veneto, 133– 00046 Grottaferrata – Roma

Tel. 06/9413778

Sito Internet: www.lostedellabonora.it

Tipologia: tradizionale con spunti creativi

Prezzi: antipasti 9/12€, primi 12/15€, secondi 12/14€, dolci 7/8€

Chiusura: Mercoledì

OFFERTA

Si conferma come una delle nostre tavole preferite nella regione questa osteria di Grottaferrata. E tavola è ovviamente una sineddoche perché dall’Oste l’esperienza che si vive è totalizzante: non riguarda solo ciò che si mangia, ma comprende pure un servizio e un mood che è difficile rendere a parole. Sono ormai anni che la cucina ha trovato una cifra stilistica ben riconoscibile che va oltre le preparazioni tipiche del territorio, qui rivisitate con buon estro creativo senza mai perdere di vista il risultato finale. Due percorsi degustazione – tradizione e Slow Food rispettivamente a 35 e 40 euro – affiancano la proposta à la carte arricchita da alcuni piatti del giorno. Accolti con dei mini-supplì, piccole sfere di riso all’amatriciana, gentile omaggio della cucina, abbiamo dato il via alla nostra esperienza con il nido di carciofi, un ottimo piatto con l’uovo lasciato morbido, i carciofi tagliati a spicchi e la crema di pecorino, e con l’altrettanto buon carcotto tonnato, un carpaccio cotto (nel nome la crasi) di punta di vitello aromatizzato come una porchetta servito con salsa tonnata; più delicato ma altrettanto efficace il cannolo di mais con mousse di baccalà e cipolla rossa. Passando ai primi, eccellenti sia lo gnocco allo zafferano con crema di cavolfiore e alici di Menaica che la carbonara di mare con gambero rosso di Mazara e pistacchio – ottima pure quella tradizionale scelta fuori carta -, mentre le fettuccine con ragù d’anatra orientale erano a nostro avviso troppo sbilanciate sul cipollotto a scapito della carne. Piccolo inciampo subito dimenticato grazie al fuori menù, l’ottimo tonno scottato con crema di carote e polvere di ’nduja, con la nota piccante ben smorzata dall’ortaggio; sullo stesso livello i saporiti fegatelli con cipolle e alloro, ma la palma di miglior piatto di giornata va alle fantastiche animelle con broccoli e polvere di guanciale. Chiusura all’altezza con la crema alla gianduja, mousse al caffè e nocciole, dolce seguito da un caffè ben estratto e di lunga persistenza servito con le immancabili ciambelline al vino.

AMBIENTE

Una casa con parcheggio privato, giocata in tre sale molto accoglienti, con giusta illuminazione e bei tavoli in legno lasciato a vista in quanto apparecchiati con tovagliette. L’insieme è molto caratteristico e all’atmosfera complessiva contribuisce l’ottima musica suonata da un vinile scelta sapientemente da Flavio, figlio dell’Oste e ora alla guida del locale. Con la bella stagione è disponibile pure lo spazio esterno.

SERVIZIO

Uno dei punti di forza: competente, informale con tanto di aneddoti raccontati coinvolgendo più avventori, cortese nel venire incontro alle esigenze del cliente.

Recensione a cura di: Roma de La Pecora Nera – ed. 2022 – www.lapecoranera.net

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