meloni-verso-palazzo-chigi,-fdi-da-record:-e-il-primo-partito.-centrodestra-in-netto-vantaggio-–-secolo-d'italia

Meloni verso Palazzo Chigi, FdI da record: è il primo partito. Centrodestra in netto vantaggio – Secolo d'Italia


26 Set 2022 0:11 – di Girolamo Fragalà

risultati elettorali

La grande attesa, poi i primi risultati elettorali. Già dalle prime proiezioni Opinio Rai la situazione è apparsa chiara. Il centrodestra in netto vantaggio, Fratelli d’Italia primo partito, con numeri record. Fdi 24,6% (26% per la proiezione Swg), Pd 19,4% M5s 16,5% . Lega all’8,5%, Forza Italia 8%, Terzo polo 7,3% Verdi-Si 3,5%, +Europa 2,9%, Italexit 2%, Up 1,4%. Un risultato storico per Giorgia Meloni perché, per la prima volta, la destra è la forza trainante di tutta la coalizione. E tutti gli opinionisti si sono trovati d’accordo: a trionfare è lei, che ha avuto un exploit enorme, frutto di una campagna elettorale seria, condotta nella consapevolezza dell’impegno che ci sarebbe stato dopo. Un impegno da far tremare i polsi, quello di Palazzo Chigi, vista la situazione in cui è scivolato il Paese.

Risultati elettorali, la scelta degli italiani

Gli italiani hanno premiato chi ha parlato di ciò che realmente interessa alla gente. E hanno risposto anche a chi ha puntato tutto sull’odio, creando un clina aggressivo, sfociato anche in episodi di violenza, dai banchetti rovesciati ai comizi disturbati fino alle minacce firmate Brigate rosse. Il centrodestra non è scivolato nella trappola, ha messo in primo piano il suo programma articolato, un programma scritto per risollevare il nostro Paese dopo anni di declino. Alla fine è crollata la strategia della sinistra. Non ha funzionato la demonizzazione dell’avversario, l’ipocrisia di chi sbandiera un inesistente “pericolo nero”, il tentativo di far prevalere il fango sulle idee.

Il clima aggressivo e le parole pesanti

A creare il clima aggressivo sono stati un po’ tutti, dal Pd ai Cinquestelle passando per il Terzo Polo. Calenda ha parlato addirittura di “guerra civile” riferendosi alla riforma del presidenzialismo. Anche Conte ha parlato di “guerra civile”, nel caso di cancellazione del reddito di cittadinanza. E nel comizio di piazza Santi Apostoli si è spinto a dire: «Facciamoli schiacciare».

Quello “stai sereno” della Meloni a Letta

Letta ha continuato a dire che un governo di destra sarebbe stato «pericoloso» per gli italiani. Tanto da beccarsi la risposta di Giorgia Meloni: «Stai sereno, Enrico, il 25 settembre si  avvicina». Tutto il “circo” che gira attorno al Pd si è messo in moto con la politica degli insulti. Le cantanti di area – da Elodie a Loredana Bertè – si mostravano quasi sotto choc al solo pensiero di vedere la leader di FdI premier. Roberto Saviano – dopo gli scontri tra polizia e centri sociali – ha detto: «Iniziamo a vedere come sarà la gestione del dissenso sotto il regime fratellista», trasformando gli aggressori in vittime.

Offese personali e realtà capovolte

Le offese personali non sono mancate. Laura Boldrini ha detto che avere Meloni premier «non è una garanzia per le donne». Sì, perché secondo loro la leader di FdI è una donna che va contro le donne, roba da non crederci. Nichi Vendola – così come Conte – ha descritto la destra come un mostro: «Aggredisce i poveri». Alan Friedman ha dato della pescivendola a Giorgia Meloni. Paolo Virzì ha parlato della leader di FdI come di una fascetta della Garbatella e di Salvini come uno «che di notte sogna le orge erotiche con le nere». E per finire, la litania di “Bella Ciao”.

I risultati elettorali sono significativi

Ma sono solo una parte (minima) di insulti, in queste settimane il ventaglio è stato enorme. Hanno gridato “al lupo, al lupo”. E alla fine, hanno pagato. I risultati elettorali sono stati chiari: hanno perso.

Commenti

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *