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Meteo, novità sul caldo record: fine luglio di pioggia e grandine per la penisola italiana

Il colonnello Mario Giuliacci conferma l’arrivo di violente precipitazioni durante il periodo finale di luglio. Le perturbazioni, tregua dal caldo, partiranno dal 26.

Una conclusione del mese che segnerebbe un fiabesco lieto fine per via delle previsioni meteorologiche di Giuliacci. Secondo quanto riportato dal colonnello vi sarà una sospensione dell’anticiclone africano lasciando spazio a grandi rovesci su tutta la penisola.

cambiamenti climatici
Pioggia (Avelino Calvar Martinez – Pixabay)

Dal 26 luglio le correnti dalla temperatura elevata si attenueranno portando precipitazioni nel centro-nord dell’Italia. A partire dal 29, le previste perturbazioni, si abbatteranno anche in tutte le regioni del Meridione.

Ci sarà la presenza di piogge, brevi e diffuse, su tutto il suolo nazionale. Questa premessa porterà al cambiamento metereologico previsto da Giuliacci. La variazione temporale promette la speranza di un respiro dalle elevate temperature e manderebbe un po’ di luce – piovendo – sul grave problema della siccità nella penisola.

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Cambiamenti climatici (Shlomaster – Pixabay)

Giuliacci allerta la possibilità di fenomeni violenti provocati dal repentino cambiamento climatico. Dall’ondata africana la penisola Italiana subirà per qualche giorno l’influsso delle correnti atlantiche.

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Il colonnello fa presente, in virtù della perturbazione atlantica, che il passaggio delle correnti differenti e la conseguenza del cambiamento climatico, potrebbe per questo motivo generare rovesci. Nel Nord vi è la previsione non solo di pioggia bensì di grandine.

Il rapporto metereologico spiazza il popolo italiano, incredulo di poter finalmente prendersi una tregua dalle temperature bollenti e al tempo stesso preoccupato per le tanto attese e sudate settimane lontano dal posto di lavoro.

Giuliacci sottolinea la temporaneità della perturbazione, rassicurando la penisola dall’ondata piovosa e rimarcando il ritorno delle correnti calde di forte predominanza africana.

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Le perturbazione previste saranno sì intense ma non sufficienti per colmare le gravose difficoltà dovuta all’alto profilo termico e la scarsità di piogge da oltre sette mesi.

Il caldo, a parte la piccola sosta di fine mese, tornerà ad arroventare l’Italia. Fino al 5 agosto l’asticella di mercurio non avrà alcuna intenzione di abbassarsi; temperature oltre i 40 gradi.

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