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Mignini-Petrini, i sindacati proclamano lo stato di agitazione

Le richieste dei sindacati per “il mancato confronto” su “questioni diventate drammaticamente urgenti”

21 Settembre 2022 Economia 59

Mignini-Petrini, i sindacati proclamano lo stato di agitazione

Mignini-Petrini, i sindacati proclamano lo stato di agitazione. Lo annunciano gli stessi sindacati in una nota.

Martedì 20 settembre 2022 si sono tenute due assemblee sindacali che hanno visto l’ampia partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici dell’azienda Mignini-Petrini, spinti dalla grande preoccupazione relativa al futuro produttivo e occupazionale di questa azienda. “Da tempo, come rappresentanze sindacali – commentano Flai Cgil Umbria, Uila Uil Umbria e Rsu di stabilimento – denunciamo la quasi assenza e il mancato confronto con i manager aziendali su questione diventate drammaticamente urgenti come: riduzione dei volumi produttivi; utilizzo obbligato di ferie imposto agli operai dell’azienda, mandando in negativo il saldo già dal mese di settembre; Indebolimento del Commerciale, a seguito di dimissioni di alcuni agenti addetti alle vendite in tutto il territorio nazionale e non sostituti; insufficienti relazioni sindacali che determinano la mancanza di attenzione e rispetto dei lavoratori e delle lavoratrici dell’azienda; Piano strategico aziendale di fronte alla crisi economica e sociale aggravata dal caro energia; reinternalizzazione dei lavori dati in appalto durante la pandemia e che davanti al Prefetto ci si era impegnati a farlo finita l’emergenza covid”.

“Dopo l’ultima richiesta di incontro inviata a fine agosto ai dirigenti aziendali, senza nessun riscontro – proseguono Flai Cgil Umbria, Uila Uil Umbria e Rsu –, i lavoratori e le lavoratrici hanno dato pieno mandato alle organizzazioni sindacali di mettere in campo le azioni necessarie per il ripristino regolare delle relazioni sindacali proclamando, a partire da oggi lo stato di agitazione di tutto il personale. In ultima analisi chiediamo che si ritorni a lavorare immediatamente il lunedì e il venerdì prossimi, con il relativo pagamento delle giornate non lavorate sin’ora e che si dia seguito immediatamente all’incontro, altrimenti metteremo in campo tutti gli strumenti necessari per salvaguardare i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici del sito Mignini-Petrini di Petrignano”.

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