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No limiti autoproduzione energia aree industriali-agricole – Umbria

Chiarimento in incontro Regione-associazioni

(ANSA) – PERUGIA, 20 SET – In materia di autoproduzione di energia, non ci sono limitazioni nelle aree industriali e sui terreni agricoli per la realizzazione di impianti in regime di autoconsumo né per impianti a servizio di comunità energetiche.

    E’ quanto è stato chiarito in un incontro tra la presidente della Regione Donatella Tesei, una rappresentanza della Giunta regionale e i rappresentanti delle associazioni del mondo produttivo e agricolo umbro. Iniziativa servita per esaminare congiuntamente i principali aspetti del nuovo regolamento regionale per l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e la condivisione di un percorso che – è stato spiegato al termine -, “nel preservare le peculiarità identitarie dell’Umbria, assicuri lo sviluppo strategico del settore energetico, fronteggiando il problema rilevante del caro energia”.

    Secondo una nota di Palazzo Donini è stato “un incontro costruttivo, di confronto e chiarimento puntuale sulle novità introdotte dal regolamento adottato dalla Giunta regionale nel luglio scorso, nel corso del quale è emersa condivisione sulla ‘ratio’ e sugli obiettivi della normativa”.

    Al termine è stato stabilito di comporre un tavolo tecnico, cui parteciperanno rappresentanti degli uffici regionali e delle associazioni di categoria, per approfondire tutti gli aspetti del regolamento regionale in attesa dell’uscita dei decreti attuativi del Decreto legislativo 199/2021 “Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili”.

    Regione e associazioni di categoria hanno concordato sulla necessità di una sollecitazione al Governo per la rapida emanazione dei decreti attuativi, sulla base dei quali potrà essere integrato il regolamento regionale, prevedendo anche modalità di premialità per l’installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e la contestuale riqualificazione di aree industriali dismesse. (ANSA).

   

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