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Nuovo addio (con veleni) in Forza Italia: se ne va la Baroni. E Ronzulli rivela: Gelmini da 3 mesi brigava…


lunedì 25 Luglio 12:03 – di Redazione

Forza Italia

“Non mi riconosco più in questo partito”. Un’altra parlamentare, Annalisa Baroni, ha appena annunciato in una nota il suo addio a Forza Italia. Un altro addio con polemica. “La posizione politica assunta dal partito in piena crisi di governo è stata sconcertante. Mai mi sarei aspettata che Forza Italia scippasse a Conte e ai 5 Stelle la responsabilità di far cadere l’esecutivo guidato da Draghi; condannando il Paese all’instabilità e mettendo a rischio importanti provvedimenti a favore di famiglie e ceti produttivi”. Una nota in cui la parlamentare abbraccia la tesi che sia il centrodestra a portare la “croce” della fine del governo Draghi.

Altro addio in Forza Italia. Annalisa Baroni: “Vado con la Gelmini”

“Non mi riconosco più in questa Forza Italia, che ormai da tempo insegue Salvini e il suo populismo. Stupore e delusione arrivano anche dai territori – sostiene Baroni- dagli amministratori locali e dai tanti imprenditori della mia provincia, Mantova. Che ho avuto modo di sentire in questi giorni. Ha ragione Mariastella Gelmini quando dice che in Forza Italia non c’è più spazio per i moderati. Da oggi non faccio più parte di Forza Italia e lascio ogni carica all’interno del partito”. Un”già visto” e ascoltato in questi giorni dalla bocca di Fornero, appunto Gelmini, Cangini, Caon.

Nervi tesi in FI, l’accusa della Tripodi ai “traditori”: “Per 30 anni abberverati ad Arcore”

In Forza Italia intanto piovono le accuse contro la carica degli “irriconoscenti”. Il clima è teso, i toni aspri.A cannoneggiare in un lungo post interviene la parlamentare azzurra Maria Tripodi. “Gelmini e Brunetta per 30 anni abbeverati ad Arcore…”, scrive tra le altre cose. A dimostrazione dei toni astiosi che la vicenda degli addii da Berlusconi sta rivelando. “I ministri Gelmini e Brunetta ci imputano di esserci appiattiti ‘alla solita logica salviniana’. Un leitmotiv falso e pretestuoso”. “In barba alla storica alleanza sempre premiata dagli italiani che in 30 anni ci ha posto fianco a fianco nelle amministrazioni locali”. Se la prende col vittimismo dei pa,lamentari e ministri in fuga verso altri lidi. E qui i toni diventano velenosi.

“Un minimo di rispetto per il popolo azzurro”

“Asseriscono con vittimismo: ‘Non siamo noi ad essere andati via da Fi, ma Fi ad essere andata via da noi’. E no, cari ministri, diciamo la verità agli italiani: lo spirito di appartenenza a Forza Italia lo avevate smarrito da tempo. Evidentemente a causa di orizzonti sinistri. Occultandolo nelle interviste, con riunioni correntizie che hanno generato divisioni”. Il “dulcis in fundo”, attacca Tripodi nel colloquio con l’Adnkronos, ”arriva dalla cronaca di queste ore, il lavorio ad un ‘fronte repubblicano’: leggasi nuovo Giordano purificatore, di chi, per 30 anni si è abbeverato ad Arcore. Auguri!! Ma abbiate un minimo di rispetto verso il popolo azzurro”. Il clima nel partito è tutt’altro che sereno.

Forza Italia, l’intervista della Ronzulli: “Gelmini mi chiese di organizzare un incontro con Salvini”

Ad intingere il pennino nella polemica è Licia Ronzulli che in un’intervista a Repubblica smaschera i piani che la  Gelmini a suo dire aveva in mente da tempo. Attendendo solo la causa occasionale per andarsene: “Sapevamo che stava lavorando già da 3 mesi ad un progetto alternativo al nostro con Calenda e Bonino. E i toni e la velocità della sua uscita lo confermano. Ora vuol descrivere FI sottomessa al sovranismo. Ma nel novembre 2019, con la Lega in vetta, mi chiese di organizzare un incontro con Salvini per staccare dal gruppo di FI, che guidava, 30 o 40 deputati. Cosa che ovviamente mi rifiutai di fare”.

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