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Palazzo Chigi sceglie i condizionatori al posto della pace: acquistati 57 “split”




Roma, 22 apr – Palazzo Chigi sceglie i condizionatori al posto della pace. Almeno, ciò testimonia quanto avvenuto sui recenti “acquisti istituzionali” riportati da Il Tempo.

Palazzo Chigi, sì ai condizionatori e “no alla pace”

Palazzo Chigi dice sì ai condizionatori ma – evidentemente – no alla pace, se dovessimo tenere fede alle dichiarazioni ufficiali provenienti dai vertici governativi, tra le quali spicca l’ormai storico “volete la pace o i condizionatori” del signor Mario Draghi. Essì perché, secondo le ultime novità, la presidenza del Consiglio ha deciso di rinnovare il prioprio impianto di climatizzazione, nella sede in via della Stamperia, a Roma. E allo scopo ha acquistato  57 condizionatori “split”, al prezzo di 39.426,40 euro.

Quando Draghi chiedeva di “scegliere”…

Diciamolo, il signor Mario Draghi non è esattamente un astro nascente di furbizie, quando si tratta di dichiarazioni pubbliche. Neanche due settimane fa lanciava un messaggio che, per lui, forse era perfino forte (mentre alle orecchie di chiunque lo ascoltasse era difficile non suonasse ridicolo): “Volete la pace o i condizionatori accesi?”. “Andiamo con l’Ue, se ci propone l’embargo sul gas, siamo contenti di seguire. Quello che vogliamo è lo strumento più efficace per la pace. Ci chiediamo se prezzo del gas può essere scambiato con la pace“, aveva detto il premier.

Alberto Celletti

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