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PD a caccia di voti, Letta punta a “giovani” e candidati fuori dal perimetro per ribaltare i sondaggi

Le manovre del Nazareno

Carmine Di Niro — 27 Luglio 2022

PD a caccia di voti, Letta punta a “giovani” e candidati fuori dal perimetro per ribaltare i sondaggi

Nomi della società civile, sindaci, giovani: tutti insieme con l’obiettivo di conquistare l’elettorato in una fascia anagraficamente più bassa e soprattutto contendere al centrodestra di Meloni-Salvini-Berlusconi i collegi uninominali dove il 25 settembre il Partito Democratico rischia di subire un tracollo.

È questa la missione di Enrico Letta in vista del ritorno alle urne. Non è un caso se il segretario Dem abbia incontrato all’Arel di Roma Beppe Sala e Luigi Di Maio: il sindaco di Milano e il ministro degli Esteri ex 5 Stelle, ora leader di ‘Insieme per il Futuro’, lavoreranno in tale ottica per allargare il perimetro dell’alleanza e portare nuovi voti nell’ardua impresa di fermare l’ascesa a Palazzo Chigi delle “destre”.

Alcuni nomi di queste candidature anche fuori dal “perimetro culturale” del partito li mette insieme oggi il Corriere della Sera. Si tratta ovviamente di indiscrezioni e rumours, tutti da confermare fino al voto previsto tra due mesi.

Uno di quelli che circola maggiormente e da più tempo è quello di Elly Schlein, vicepresidente del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, premiata dopo il boom di preferenze, oltre 22mila, alle Regionali del gennaio 2020. Un volto giovane, attento ai diritti civili e ad una precisa agenda sociale in favore delle classi disagiate, per conquistare l’elettorato più di sinistra magari scettico per la virata ‘centrista’ del Partito Democratico.

Di nomi però ce ne sono altri. Sempre in Emilia Romagna spicca quello di Federico Pizzarotti, due volte sindaco a Parma, che però potrebbe decidere di candidarsi nella lista che Sala e Di Maio stanno preparando in vista del ritorno alle urne.

Ma “l’emergenza” per il PD è nel Mezzogiorno e nei suoi collegi uninominali. Qui la partita sembra difficilissima a causa dell’addio dei 5 Stelle all’alleanza, lì dove i pentastellati avevano il loro principale bacino elettorale. Per questo al Nazareno si pensa a nomi della società civile che possano spingere gli elettori a votare Dem: è il caso dello scrittore Gianrico Carofiglio, ex magistrato e già senatore con Bersani nel cinquennio 2008/13.

Altri nomi spendibili e già disponibili a scendere in campo sono quelli di Annamaria Furlan, ex segretaria della Cisl, ma anche l’ex europarlamentare verde Monica Frassoni, per intercettare il voto ambientalista. Spazio anche ai giovani, che per la geriatrica Italia sono tutti coloro sotto i 40 anni: Letta avrebbe in mente in particolare due nomi, il segretario de Pd napoletano Marco Sarracino e Silvia Roggiani, la coordinatrice dei 100mila volontari per la campagna elettorale.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia

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