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Pepita e Fondazione Carolina: la proposta scuole per educare nell'ONLIFE. Anno scolastico 2022/23 – Orizzonte Scuola Notizie

Una Proposta Scuole che abbraccia ogni ordine scolastico: dai bambini agli adolescenti, fino ai giovani adulti e che affronta le tematiche oggi più importanti in ambito di educazione ponendosi come punto di riferimento importante per un’istruzione che diventa anche educazione. Dal bullismo al cyberbullismo, dall’apatia all’affettività sana, dalla gestione dei disturbi dell’apprendimento alla conoscenza di sé stessi all’empatia fino all’ambiente anche attraverso nuovi linguaggi educativi (teatro, fumetto, letture animate…) adattata alle esigenze di ogni singolo Istituto.

La Proposta Scuole di Pepita, in collaborazione con Fondazione Carolina, va dalle scuole dell’infanzia alle superiori, affrontando le tematiche oggi più importanti in ambito di educazione dei ragazzi, sensibilizzazione delle famiglie e formazione di docenti e personale ATA: dal bullismo al cyberbullismo, dall’apatia all’affettività sana, gestione dei disturbi dell’apprendimento, quello che vogliamo portare è un contributo alla conoscenza di sé stessi e all’empatia con gli altri.

Quest’anno, inoltre, accanto ai classici percorsi laboratoriali, come Io clicco positivo e Solo per te, sono stati inseriti nuovi linguaggi educativi (teatro, fumetto, letture animate…) nell’ottica di promuovere e facilitare la conoscenza e la gestione delle emozioni, nonché l’espressione personale di ogni singolo alunno.

La Proposta Scuole può essere adattata alle esigenze di ogni singolo Istituto, nel rispetto delle disposizioni ministeriali e con il plus di poter contare su metodologie, protocolli e strumenti appositamente elaborati da Pepita e Fondazione Carolina assieme ai nostri partner, istituzionali e privati, impegnati per il benessere delle nuove generazioni.

Rispetto, empatia, armonia e fiducia sono alla base di qualsiasi relazione all’interno della scuola, a cominciare dal gruppo classe. Sulla base di un’esperienza sul campo ventennale, i formatori di Pepita riscontrano che l’insegnamento e l’allenamento di questi presupposti possa aiutare i ragazzi a costruire un corretto senso di comunità, alla base di ogni percorso educativo, a partire dall’infanzia. Per “sentire l’altro”, rispettare i suoi sentimenti e riconoscerne i diritti, bisogna prima saper riconoscere le proprie emozioni ed imparare a gestirle. Un passaggio cardine, non solo nella dimensione fisica, ma anche nell’ottica dell’educazione digitale. Una dimensione sempre più abitata dagli studenti, diventa ormai luogo di studio, di confronto ed interazione al di là dell’orario scolastico effettivo.

Cosa succede nelle chat di classe su whatsapp? Giusto che partecipino anche i docenti? Quali sono gli strumenti più idonei per comunicare con la classe o con i genitori? Le nuove tecnologie e il loro utilizzo all’interno della scuola possono rientrare nella policy interna all’istituto?

Il percorso di Pepita è studiato per indirizzare ed accompagnare le scuole a 360 gradi, anche grazie alla collaborazione con Fondazione Carolina, la Onlus dedicata a Carolina Picchio, la prima vittima acclarata di cyberbullismo in Italia, impegnata per la tutela dei minori vittima di cyberbullismo e per il recupero dei bulli che si sono resi protagonisti di un uso distorto e inconsapevole della Rete e dei social network.

L’istruzione, come la vita, è ormai onlife e tutto il personale scolastico, oltre ai ragazzi e alle famiglie, è in grado di cogliere gli aspetti positivi di questa rivoluzione culturale. L’importante è saper riconoscere i rischi e i limiti, oltre alle straordinarie opportunità del web.

Il coinvolgimento di tutti gli adulti con responsabilità educative rappresenta infatti un valore aggiunto, non solo sul piano educativo, ma anche e soprattutto nell’ottica di prevenire quei disagi che mettono a rischio i nostri ragazzi. Pericoli che spesso incontrano su internet, tramite App o videogame. Fenomeni quali challenge, sexting, dipendenze e alienazione caratterizzano sempre di più l’esperienza digitale dei minori. Un disagio tutt’altro che virtuale, che può condizionare l’equilibrio e la salute degli stessi ragazzi.

Quali sono i sintomi di questo malessere? Come aiutare le eventuali vittime? Come si gestisce un caso di cyberbullismo?

Il percorso di Pepita crea le condizioni per cui le singole scuole si possano dotare di quegli strumenti e di quelle prassi che consentano di affrontare ogni situazione in maniera efficace ed autonoma, offrendo sempre la possibilità di un supporto diretto e tempestivo.

La proposta educativa i Pepita non è pensata come strumento una tantum, bensì come un ponte per connettere esperienze, persone e soluzioni, dalla parte della scuola e delle famiglie. Questo per noi di Pepita significa educazione continua.

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