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Per il Pd si mette male, Fratoianni e Bonelli gelano Letta: «Per noi agenda-Draghi impraticabile»


20:59 – di FRANCESCA DE AMBRA

Fratoianni

«Abbiamo ribadito che consideriamo l’idea che un’alleanza che veda al centro l’agenda Draghi è per noi impraticabile e che le intese, stabilite con altre forze, non possono essere vincolanti». È un fine pomeriggio amaro quello regalato al segretario del Pd Enrico Letta dal leader di Sinistra italiana Nicola Fratoianni e dal co-portavoce di Europa verde Angelo Bonelli. Ufficialmente non c’è né rottura né intesa, ma rinvio a 24-48 ore prima di nuovo incontro, questa volta definitivo. Ma se le parole hanno un senso, Letta o accontenta Calenda, paladino dell’agenda-Draghi, o i dioscuri rosso-verdi. Tertium non datur.

Fratoianni: «Entro 48 decideremo»

«Abbiamo registrato la forte volontà di Letta di rendere l’alleanza centrale» e quindi «una forte volontà di raggiungere un’intesa sull’alleanza», spiegano Bonelli e Fratoianni uscendo da Montecitorio. E se Bonelli annuncia tempi rapidi («entro 48 ore capiremo se ci sono le condizioni per un’alleanza»), Fratoianni si appella a Letta: «Ci aspettiamo una riflessione anche nel Pd». Affinché – spiegano all’unisono – si faccia carico del disagio, «che non è solo nostro ma del Paese». Il disagio, manco a dirlo, riguarda soprattutto i collegi. L’accordo 70 per cento al Pd, 30 per centro ad Azione. Lascia del tutto insoddisfatti i rosso-verdi.

E Conte tenta di incunearsi

«Calenda – aveva ironizzato in mattinata Fratoianni dagli studi di Agorà, su RaiTremi sembra sovradimensionato nell’espressione del suo ego quotidiano. Lo ringrazio perché sta costruendo una gratuita campagna elettorale per noi». L’incontro con Letta si è tenuto al termine di una giornata segnata da tensioni e che ha registrato anche il tentativo di Giuseppe Conte di incunearsi nella crisi aperta a sinistra dall’intesa raggiunta tra i dem e Carlo Calenda. «Fratoianni è un interlocutore serio, io ci ho parlato varie volte», era stata l’apertura del capo dei 5Stelle, ospite di Metropolis, su Repubblica.it. Per poi aggiungere: «Noi siamo in grado di soddisfare l’elettore di sinistra, possiamo contrastare l’agenda della destra. Non ci sono ruggini antiche con Bonelli». Staremo a vedere.

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