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Perseverance, la Nasa: “Possibili vite passate su Marte”




Roma, 16 set – Il rover Perseverance trova molecole organiche su Marte, come riporta l’Ansa. Per la Nasa, potrebbero essere tracce di vite passate sul pianeta.

Perseverance e le molecole organiche su Marte

Le molecole trovate dal rover Perseverance su Marte contengono carbonio, idrogeno e ossigeno: sono state riscontrate in alcune rocce marziane, quattro delle dodici raccolte dallo strumento della Nasa nell’ultimo anno. Con il programma Mars Sample Return (Msr), dovrebbero essere portate sulla terra, grazie alla Nasa stessa e all’Agenzia Spaziale Europea (Esa). L’amministratore per la Scienza della Nasa Thomas Zurbuchen ha dichiarato nella conferenza stampa in diretta: “Adesso sappiamo che il rover si trova nel posto giusto”. La possibilità che le molecole possano essere delle tracce di forme di vita passate su Marte c’è. Ma ancora non ci sono le prove. Le stesse potrebbero essere il risultato di processi chimici che non implicano la vita. Non è la prima volta che sul pianeta si scovano molecole organiche: era già successo nel 2012, nel 2018 e nel 2021, quando Curiosity, un altro rover, aveva trovato molecole associate “alla vita”, ma associabili “anche a processi non biologici”.

La struttura delle rocce

Le rocce trovate dal rover sono sedimentarie, diverse da quelle ignee raccolte in un altro punto, il cratere Jezero, circa un anno fa. Il luogo è interessante: circa tre miliardi e mezzo di anni fa ospitava un lago dove confluiva un fiume. Da qui la naturale propensione a cercare la possibilità di passate forme di vita. Perseverance ha cercato le molecole su Marte con particolare concentrazione su quest’area.Per analizzare le rocce è stato utilizzatro lo strumento Sherloc, equipaggiato con la telecamera Watson. Un’analisi più dettagliata delle stesse si potra avere solo con l’arrivo sulla Terra, grazie alle missioni Msr. Una serie di movimenti che, secondo il direttore della divisione di Scienze della Nasa Lori Glaze, partirà tra il 2027 e il 2028, mentre i primi campioni non giungeranno prima del 2033.

Alberto Celletti

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