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Piscina comunale, l’impianto riaprirà a settembre dopo completamento lavori. Poi, via al bando per la gestione

ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha trattato la questione della riqualificazione e rinnovo della Piscina Comunale oggetto dell’interrogazione presentata dalla Cons.ra Cristina Croce (Capogruppo “Siamo Orvieto”) che ha chiesto se sia intenzione dell’Amministrazione affidare immediatamente un incarico tecnico ad uno o più professionisti in grado di realizzare un progetto complessivo ed organico di riqualificazione e rinnovo della Piscina i cui lavori di riqualificazione sono ormai urgenti ed improrogabili. Ha chiesto inoltre di porre in essere gli atti propedeutici alla pubblicazione di un bando per l’esecuzione unitaria ed organica dei lavori necessari alla riqualificazione della Piscina anziché procedere per singoli interventi ed affidamenti diretti che rischiano di risultare insufficienti ed inadeguati.

L’interrogante ha ricordato che il 19 agosto dello scorso anno l’Assessore allo Sport in risposta ad una “question time” sullo stato della Piscina comunale disse che l’impianto sarebbe stato interessato da interventi di manutenzione straordinaria da parte del Comune resisi necessari alla luce di una serie di criticità emerse alla riapertura degli impianti sportivi dopo il lungo periodo di inattività e a causa della vetustà della struttura, aggiungendo che, nel frattempo, sarebbe stato affidato l’incarico per un progetto di rinnovo complessivo dell’impiantistica che dopo anni necessitava di un intervento di riqualificazione sostanziale da effettuarsi durante l’estate successiva.

La Consigliera ha però osservato che ad oggi, mentre le condizioni dell’impianto continuano a peggiorare, malgrado tali rassicurazioni non risulta effettuato nessuno studio di fattibilità, né alcun progetto di rinnovo complessivo dell’impiantistica della Piscina, e che non sarebbe stato affidato l’incarico tecnico necessario e propedeutico alla realizzazione dei lavori.

L’interrogante ha concluso ricordando che di recente anche l’Assessore ai lavori pubblici aveva dato rassicurazioni circa l’effettuazione progressiva degli interventi tale da consentire parallelamente la continuità della gestione e dell’uso dell’impianto, procedendo con i lavori sul trattamento dell’acqua e dell’aria senza determinare però interruzioni prolungate delle attività e facendo le verifiche sulla struttura per programmare ulteriori interventi.

L’Assessore allo Sport, Carlo Moscatelli ha ringraziato per l’interrogazione che da la possibilità di chiarire definitivamente l’operato dell’Amministrazione in merito alla piscina comunale, ma per fare un quadro oggettivo sul perché si è arrivati a questo punto, è necessario fare un piccolo passo indietro. Quando è stato fatto il bando che ha consegnato la piscina all’attuale gestore, è stato previsto un affidamento di un anno + un anno, con una situazione strutturale della piscina pressoché fatiscente. In questa maniera si è praticamente dato modo a chi, chiunque avesse vinto il bando, di “raschiare il fondo”.

L’Assessore ha osservato che con un affidamento a così breve termine era prevedibile che nessun gestore avrebbe investito sull’impianto poiché chiaramente l’obiettivo di chi lo prende in carico, non è la beneficenza ma un minimo di profitto. A questo vanno aggiunti due imprevedibili anni di pandemia in cui quasi tutte le piscine italiane sono andate in sofferenza con l’aggiunta di una gestione al netto delle contingenze sanitarie, che si è rivelata disastrosa.

Tornando allo stato attuale, qualsiasi persona competente di sport e nessun Comune con un minimo di coscienza, avrebbe mai agito con l’obiettivo di privare i suoi cittadini di un servizio come quello della piscina comunale, ma invece avrebbe cercato di tamponare il disagio. E così è stato fatto.

Parlando di numeri e di fatti ha precisato che ad oggi a tre anni dall’insediamento, l’Amministrazione ha investito sulla piscina circa 300mila euro ovvero: tutte le manutenzioni e il cambio delle due caldaie e l’elevatore per i portatori di handicap mancante da sette anni. I documenti dicono che nel precedente quinquennio amministrativo sono stati spesi circa 130mila euro comprensivi anche del ripristino del tetto dopo l’incendio.

Arrivando ad oggi, è ingeneroso dire che l’Amministrazione è in ritardo sulla piscina, poiché grazie ai rapporti nel mondo sportivo, si è avuta l’opportunità di avere un consulente di riconosciuta e assoluta professionalità, quale il geom. Colaiacovo, dirigente del settore nazionale impianti della FIN. Esperto che ha indicato i lavori per il ripristino dell’impianto, mettendo in evidenza le varie criticità ed evidenziando la maniera giusta per eseguire dei lavori a regola d’arte, recando il minor disagio alla cittadinanza e tenendo l’impianto chiuso il meno possibile.

La piscina riaprirà a settembre e in questi mesi sarà interessata da una serie di lavori. Gli interventi riguarderanno la sistemazione della parte esterna, l’impianto di filtraggio dell’acqua, che nell’ultimo periodo ha dato dei problemi, sarà sostituito con un impianto di ultima generazione a sabbia. Nel frattempo il vecchio, a diatomee, verrà adeguato con materiali opportuni. A questo si aggiunge l’adeguamento dell’Uta, il sistema di areazione dell’impianto, che verrà fatto anch’esso esternamente.

È in corso infine, l’affidamento dell’incarico professionale per un progetto complessivo di riqualificazione e i lavori che verranno eseguiti con l’accesso ad un mutuo di circa 800mila euro.

Contemporaneamente, è intenzione dell’Amministrazione di procedere alla pubblicazione di un bando per la gestione della piscina che sia pluriennale di lungo termine, creando le condizioni di base a chi lo vincerà, di investire sull’impianto in maniera seria. L’intento dell’Amministrazione è quello di non lasciare indietro nessun cittadino e nessuno sport, ma anzi di cercare sempre di guardare in avanti nell’interesse della città.

La Cons.ra Cristina Croce si è dichiarata insoddisfatta perché non è stato risposto alle ultime due domande tecniche contenute nell’interrogazione che non era finalizzata a dire che l’Amministrazione era rimasta ferma. Croce si è detta anche colpita del fatto che ancora si danno colpe alla precedente amministrazione, quando oggi a tre anni dall’insediamento la piscina è chiusa, segno che la forse la piscina non è una priorità.

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