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Precari e reclutamento, ben 9 decreti attuativi per il sostegni bis. Ma prima si punta tutto sugli emendamenti

La corsa agli emendamenti e la modifica del decreto sostegno bis è già partita. Le forze politiche tenteranno infatti di modificare il testo approvato in Consiglio dei Ministri pochi giorni fa. Nel frattempo spuntano già i decreti attuativi. Per quanto concerne la scuola e la trattazione del reclutamento, sono ben 9 i provvedimenti che renderebbero operativi le disposizioni del decreto.

Come segnala Il Sole 24 Ore, è ricco il pacchetto di provvedimenti per il reclutamento dei nuovi insegnanti in capo al ministero dell’Istruzione. Ben 9 decreti ministeriali per la definizione dei nuovi bandi a partire dal concorso veloce per le materie scientifiche Stem e quello per i posti a tempo determinato per le supplenze. 

Ma prima, come accennavamo in precedenza, si gioca la partita degli emendamenti per modificare il testo.

Venerdì scorso sono iniziate le audizioni che proseguiranno tutta la prossima settimana e finiranno l’8 giugno. A seguire, inizierà l’esame degli emendamenti che dovrebbe partire infatti dalla settimana successiva.

Grande attenzione sulla questione precariato: la struttura del decreto sostegni bis, per quanto concerne l’assunzione degli insegnanti precari, al momento prevede un percorso transitorio per chi si trova nelle Gps di prima fascia e abbia maturato almeno 36 mesi di servizio come supplente. A settembre questi docenti verrebbero assunti per un anno con contratto a tempo determinato e inizierebbero un anno di prova e formazione, con prova finale con commissione esterna. Soluzione che non piace assolutamente né ai diretti interessati, i docenti precari, né ai sindacati, che chiedono di essere auditi dai parlamentari e contestualmente organizzano un presidio per il 9 giungo, né alle forze politiche.

A tal proposito, la Lega ha già annunciato degli emendamenti: “l’estensione delle assunzioni in ruolo alla II^ fascia delle GPS (se possibile, anche alla I^ fascia senza tre anni di servizio), la sostituzione della prova disciplinare a conclusione del percorso di formazione con un test che valuti la preparazione didattico metodologica, la cancellazione del divieto per i bocciati al concorso ordinario di partecipare a quello successivo”. E’ la linea tracciata dal senatore Mario Pittoni, il responsabile scuola della Lega.

Il senatore tuttavia è in cerca di alleati in Parlamento per presentare un piano di modifiche già approvato a monte dalle forze politiche parlamentari.

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