Precari, senza l’abilitazione l’immissione in ruolo sarà rimandata sempre (o quasi)

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Sono circa 4mila gli emendamenti del decreto Sostegni Bis depositati in commissione Bilancio alla Camera. Il termine è scaduto alle 17.30 di ieri, giovedì 10 giugno. Al centro del piano di modifica del decreto quello relativo alle assunzioni dei precari, che in base al testo licenziato dal Governo, non potranno essere sufficienti. Ma in realtà c’è un altro problema legato a quello della stabilizzazione dei precari, ovvero l’abilitazione all’insegnamento, che migliaia e migliaia di docenti precari da anni vorrebbero conseguire.

Si tratta di un problema non di poco conto perchè l’assenza di percorsi abilitanti per gli insegnanti influisce sulla loro stabilizzazione futura. Oltre ad essere un arricchimento formativo che risulta essere indispensabile per completare il percorso dell’insegnante prima dell’accesso al ruolo. Eppure sono anni che i docenti chiedono di potersi abilitare.

Il governo ci aveva provato lo scorso anno quando si pensò di affiancare, oltre ai concorsi ordinari e allo straordinario per il ruolo, un concorso straordinario abilitante. Peccato che, ad oggi, non ci siano più notizie di tale procedura che avrebbe permesso a migliaia di insegnanti di poter conseguire l’abilitazione.

Mancano da 8 anni i percorsi di abilitazione per i docenti. Se non siamo in prima fascia delle Gps è per questo motivo“, ha detto Anita Pelaggi, del coordinamento nazionale precari scuola nel corso del dibattito di Orizzonte Scuola Talk del 9 giugno.

Sul fronte sindacale, si è aperto il tavolo permanente con il Ministero su reclutamento e formazione e per tutte le sigle sindacali, oltre ad intervenire sulla modalità delle immissioni in ruolo per la stabilizzazione dei docenti, è importante permettere agli insegnanti di seconda fascia Gps di ottenere l’abilitazione tramite un percorso ad hoc.

Se fosse partito il concorso straordinario abilitante o un altro percorso di abilitazione, i candidati in prima fascia oggi sarebbero decisamente maggiori.