ripartire-dai-partiti-per-costruire-un-centrosinistra-unito,-futuro-di-bevagna

Ripartire dai partiti per costruire un centrosinistra unito, futuro di Bevagna

Ripartire dai partiti per costruire un centrosinistra unito, futuro di Bevagna
//www.monasterobevagna.com

La crisi dei partiti tradizionali e la nascita di nuovi soggetti politici senza una chiara connotazione politica e ideale ha favorito la crescita di forze politiche sovraniste di destra che, giocando sul disagio della gente, diffondono odio e principi di discriminazione minando i caratteri fondamentali della nostra costituzione.

Per questo motivo abbiamo rivolto un appello alle altre forze politiche del centrosinistra di Bevagna, pd, psi e iv, affinché si costituisca un tavolo di confronto per la costruzione di una proposta elettorale per le prossime elezioni amministrative.

L’intento è creare un progetto chiaro, coerente e riconoscibile, basato su un piano di sviluppo ecosostenibile, di rigenerazione urbana e sociale e di mitigazione del rischio sismico e idrogeologico, che parli il linguaggio dei tempi attuali portando la connessione veloce su tutto il territorio comunale per favorire la rivoluzione digitale e tecnologica. Occorre, per questo, accantonare ogni divisione per evitare di consegnare l’amministrazione comunale ad una destra che sta dimostrando, anche nel governo regionale, la propria forte carica reazionaria.

L’attuale amministrazione comunale ha terminato il suo mandato naturale ed è ancora in carica per una proroga causata dalla pandemia. Per questo pensiamo che debba limitarsi alla ordinaria amministrazione evitando, anche per correttezza istituzionale nei confronti di chi sarà chiamato a governare la prossima legislatura, di approvare strumenti strategici come la parte strutturale del nuovo piano regolatore generale senza che venga prima esposto e dibattuto pubblicamente.

Il centrosinistra dovrà impegnarsi a sviluppare una nuova idea di sviluppo economico e sociale della nostra comunità che si basi su alcuni assi fondamentali quali: un costante confronto con la popolazione per le scelte fondamentali che riguardano le scelte strategiche quali la gestione urbanistica del territorio, il sistema scolastico e quello sanitario e socio-assistenziale, la riduzione delle cause di inquinamento del territorio, il sistema della gestione dei rifiuti e del trasporto pubblico locale, la promozione del turismo e la valorizzazione delle produzioni tipiche artigianali ed enogastronomiche.

Tutte questioni che vanno affrontate in un’ottica territoriale cercando il massimo del confronto con i comuni contermini per trovare le soluzioni più adeguate e soddisfacenti per lo sviluppo dell’area vasta. L’amministrazione comunale di bevagna dovrà impegnarsi per favorire questo confronto, pensiamo che occorrano progetti e scelte politiche coraggiose per una società più sostenibile, ad esempio non e’ comprensibile come un comune turistico possa avere un allevamento intensivo alle porte del centro storico facendoci piombare di nuovo nel passato. Vogliamo impegnarci, come centrosinistra, a dare corpo al concetto di supremazia del pubblico nei diritti fondamentali universali quali il diritto alla salute e alla istruzione. Vogliamo che i nostri giovani possano avere l’occasione di lavoro stabile, ben retribuito e sicuro anche utilizzando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dalla rete. Vogliamo che l’ambiente, il paesaggio siano, anche a Bevagna, elementi fondamentali del bene comune come la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico.

Il nostro comune ha bisogno di una nuova organizzazione interna, all’altezza di un “borgo più bello d’italia” e “città gioiello d’italia”. Per essere all’altezza della sfida del turismo moderno e della qualità dei servizi c’è bisogno di un efficiente ufficio di accoglienza turistica, di una gestione efficace del teatro, della riapertura della palestra ormai chiusa da anni e di un comune accessibile e aperto al pubblico per rispondere in sicurezza e nei tempi e nei modi giusti alle istanze dei cittadini. Per favorire al meglio l’utilizzo dei fondi previsti dai superbonus del 110%, occorrono uffici più strutturati e con maggiori risorse, altrimenti non potremo rispondere velocemente alle richieste dei cittadini che potranno perdere le occasioni offerte di riqualificazione energetica e architettonica del nostro tessuto insediativo.

Per queste ragioni pensiamo che le forze di centrosinistra, responsabilmente, debbano ricucire le divisioni del passato per dare un forte segnale di novità e coerenza, mettendo in campo quei principi e quelle competenze che possono permettere di affrontare con determinazione ed efficacia le nuove sfide che la pandemia e la modernità ci pongono di fronte.

Articolo Uno, Si e Europa VERDE

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *