russia-e-iran-stringono-nuovi-accordi-su-energia-e-transazioni-in-valute-nazionali

Russia e Iran stringono nuovi accordi su energia e transazioni in valute nazionali




Tehran, 25 maggio – Mentre in questo periodo di guerra l’Occidente chiude sempre più le maglie attorno all’economia russa, con valanghe di sanzioni e stralcio di contratti energetici, l’Oriente continua invece ad offrire a Mosca nuove opportunità finanziarie.

Come riporta l’agenzia di stampa persiana Iran Press, il vice primo ministro russo, Alexander Novak, ha dichiarato che le merci provenienti dall’Iran potrebbero soddisfare le esigenze del mercato russo, attualmente indebolito dalle politiche russofobe occidentali. Secondo Novak sarà dunque possibile fare fronte alla crisi russa riducendo le restrizioni sulle importazioni dalla e per la Russia, stabilendo relazioni basate sulle valute dei due paesi.

L’incontro Iran Russia 

Nell’incontro avvenuto oggi presso il Ministero del Petrolio iraniano, il vice primo ministro del Cremlino ha sottolineato come le pressioni di molti paesi ostili alla Russia stiano pressando il mercato e, di conseguenza, Mosca deve rafforzare i rapporti con i partner storici, soprattutto in campo energetico. “L’energia è uno dei settori più importanti della nostra cooperazione commerciale ed economica – ha affermato Novak commentando gli accordi con gli imprenditori iraniani – Abbiamo discusso in dettaglio le questioni relative allo scambio di consegne di gas e petrolio e all’aumento degli investimenti congiunti in progetti di petrolio e gas”.

Un volume di scambi considerevole 

Ad accompagnare il politico di Russia vi erano funzionari dei dipartimenti governativi, governatori, uomini d’affari, attivisti economici e rappresentanti della produzione energetica. “L’anno scorso il volume degli scambi energetici tra Russia e Iran è aumentato dell’81%, raggiungendo i 4 miliardi di dollari nella prima metà di quest’anno” ha confermato Novak. Russia e Iran continuano dunque ad intensificare la quota delle valute nazionali negli accordi commerciali anche con l’estero, come lo stesso vice primo ministro ha dichiarato pubblicamente: “Un argomento chiave della discussione è stata la sfera finanziaria e bancaria: creare termini per accordi reciproci ed elaborare pagamenti tra persone giuridiche e organizzazioni. Abbiamo deciso di passare il più possibile all’uso delle valute nazionali”.

Iran Russia, la messaggistica finanziaria

Un altro interessante punto all’ordine del giorno era certamente quello che prevede la connessione al sistema di messaggistica finanziaria della Banca di Russia e l’utilizzo della capacità dei sistemi di pagamento Mir e Shetab. I copresidenti della commissione intergovernativa hanno anche discusso della richiesta iraniana di forniture di cereali, grano e mais. A tal proposito l’uomo del Cremlino si è detto pronto a fornire pollame.

A prescindere dalla guerra in corso, più o meno fredda, che ancora una volta trova contrapposti Occidente e Oriente; emerge dalle strategie di Mosca una notevole capacità politica imprenditoriale che mira a rafforzare la Russia anche in un periodo di crisi come quello attuale. Continuamente strattonata dai padroni di Bruxelles o da quelli di Washington, rimane da chiedersi se anche l’Italia, un bel giorno, possa tornare ad essere padrona della sua moneta e capace di concludere importanti accordi internazionali, magari liberi dalle sottomissioni atlantiche e che riescano a portarci fuori da questa crisi senza precedenti, dettata anche dalla valuta europea.

Andrea Bonazza

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.