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Sanità territoriale e ospedale, Tardani: “18 milioni di euro di lavori già finanziati da concludere entro il 2026”

ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha trattato la questione della sanità territoriale e dell’Ospedale “Santa Maria della Stella” oggetto della interrogazione presentata dai gruppi consiliari “Partito Democratico”, “Siamo Orvieto” e “Orvieto Civica e Riformista”.

Ad illustrarla è stata la Cons.ra Martina Mescolini (Capogruppo “Partito Democratico”) che ha chiesto di sapere se per l’Ospedale di Orvieto i fondi del PNRR sono destinati solo ad interventi infrastrutturali o anche ad una implementazione delle dotazioni e dei servizi da erogare (utic, sala operatorie funzionanti) e se vi è un progetto di rilancio dell’ospedale in grado di ridefinirne il ruolo all’interno del contesto regionale e per la sanità territoriale che ha necessità di interventi strutturali ed organizzativi. Riguardo l’utilizzo degli edifici dell’ex ospedale in piazza duomo per la realizzazione dell’ospedale e della casa di comunità, ha chiesto se i soldi stanziati saranno sufficienti a coprire le spese per la ristrutturazione e messa a norma degli spazi dato che la delibera del Direttore Generale ha lasciato aperti degli interrogativi, ovvero: è in essere un progetto di fattibilità per gli interventi necessari? Secondo la delibera l’ospedale di comunità sarà finanziato interamente con i fondi del Pnrr, sono invece disponibili altri fondi per la casa di comunità? Il progetto di viabilità che dovrà accompagnare il progetto della casa di salute è stato già predisposto? Se sì, come verranno finanziati gli interventi in questo senso?

L’interrogante ha aggiunto che con la Delibera del Direttore Generale n. 658/2022 ‘Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) afferente il territorio dell’Azienda USL Umbria 2, sono stati stanziati 15 milioni di euro destinati al territorio orvietano, così ripartiti: Ospedale di Orvieto 7.347.053,05 euro, Casa di Comunità  3.275.000,00 euro, Ospedale di Comunità  4.442.022,68 euro.

Ha proseguito dicendo che a metà dello scorso mese di maggio il Direttore Generale ha inviato a tutti i Sindaci del territorio della USL Umbria2 e alla Giunta Regionale, una nota nella quale ha riportato alcune delle criticità dei servizi territoriali, tra cui: Carenza di Medici di Assistenza Primaria (MMG), Mancanza di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) e Medicina Penitenziaria, Carenza di Medici di Pediatria ospedaliera e Carenza Medici per la Rete territoriale di emergenza urgenza 118.

Non è però menzionato l’Ospedale “Santa Maria della Stella” di Orvieto che però presenta preoccupanti criticità e una sostanziale impossibilità di erogare servizi essenziali come visite chirurgiche, ematologiche, cardiologiche, ortopediche e ginecologiche. Ha lamentato inoltre, che l’accesso alla sanità pubblica è precluso anche per visite ed esami di routine con la conseguenza di costringere i cittadini a rivolgersi alla sanità privata mentre permane, aggravandosi, la situazione delle liste di attesa che, nonostante le rassicurazioni, registra ulteriori allungamenti dei tempi. La drammatica situazione di carenza di personale e di apparecchiature, più volte denunciata da tutte le categorie sindacali, sta determinando la progressiva perdita di attrattività del nosocomio e la conseguente fuga verso altre destinazioni di numerosi professionisti. E’ urgente sapere, pertanto, se esista, anche per la sanità territoriale, un progetto che sappia governare i cambiamenti che la pandemia ha imposto e che le risorse del Pnrr ha messo a disposizione. Ha chiesto infine se esiste un progetto vero di rilancio dell’Ospedale e se i soldi stanziati prevedono un progetto di viabilità di accesso all’ex ospedale.

Il Sindaco, Roberta Tardani ha risposto che i fondi stanziati per gli interventi sul territorio sono ampiamente sufficienti a coprire le spese per la ristrutturazione e la messa in sicurezza degli spazi e le risorse provengono sia dal Pnrr che dal bilancio della Asl Umbria 2. I fondi Pnrr destinati alla sanità finanziano tre linee di intervento: la Medicina del territorio, la Sicurezza e la Telemedicina.

Per la medicina del territorio sono stati stanziati circa 8 milioni di euro finalizzati alla realizzazione della Casa di Comunità e dell’Ospedale di Comunità negli spazi dell’ex ospedale di piazza Duomo. Questi fondi copriranno sia i lavori strutturali che le attrezzature e gli arredi.

Per la messa in sicurezza dell’Ospedale “Santa Maria della Stella” sono stati stanziati 7,3 milioni di euro di fondi Pnrr mentre per la telemedicina saranno destinate a Orvieto le risorse nell’ambito del progetto complessivo a livello regionale. Sempre in ambito Pnrr sono previsti 1,3 milioni di euro per la digitalizzazione dei servizi dell’Ospedale e 24mila euro per le strumentazioni di Radiologia.

A questi finanziamenti si aggiungono altri 3,5 milioni di euro provenienti dal bilancio della Asl Umbria 2: 2,7 milioni saranno destinati alla ristrutturazione e riorganizzazione del pronto soccorso del Santa Maria della Stella di cui 2,5 per interventi strutturali e 200mila euro per strumentazioni e 722mila euro per la realizzazione della nuova terapia intensiva e semi intensiva di cui 500mila euro per interventi ristrutturali e il resto per strumentazioni.

Per questi progetti si è tenuta a metà giugno la conferenza dei servizi, a breve sarà presentato pubblicamente il progetto e la Asl provvederà all’affidamento dei lavori.

Per quanto riguarda la viabilità di accesso le osservazioni che rappresentate nell’interrogazione sembrano paradossali perché qualsiasi utilizzo della struttura, anche quello dell’albergo a 5 stelle caldeggiato in passato, comporterebbe un aumento dei flussi. Gli interventi che saranno necessari saranno comunque finanziati dall’Ente.

Il Sindaco ha aggiunto che con oltre 18 milioni di euro di lavori già finanziati, programmati e – nel caso del Pnrr – che dovranno essere conclusi entro il 2026, va da se come sia nei fatti un progetto di rilancio dell’Ospedale di Orvieto e della sanità territoriale dopo anni di abbandono che hanno messo ai margini il nostro territorio. Un rilancio che ha concluso, non può prescindere ovviamente da investimenti sulle persone e sulla risoluzione dei problemi di organico sulle quali si sta intervenendo attraverso bandi di concorso alcuni definiti e altri in via di definizione e con l’arrivo di nuovi professionisti che stanno aumentando l’attrattività dei servizi del nostro ospedale.

La  Cons.ra interpellante si è dichiarata parzialmente soddisfatta perché l’elenco delle risorse fatto dal Sindaco non risponde a tutte le perplessità espresse nell’interrogazione quindi ad oggi non c’è un progetto di rilancio dell’Ospedale ma bisogna guardare al 2026.

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