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Se ne è andato alla soglia di 94 anni il cavalier Riccardo Gualdani, “il signore” dell’ippica.

Se ne è andato alla soglia di 94 anni il cavalier Riccardo Gualdani, “il signore” dell’ippica.

E’ scomparso alla soglia dei 94 anni, il cavalier Riccardo Gualdani, tifernate doc e personaggio poliedrico che ha segnato la storia cittadina e non solo nei diversi ambiti della vita che lo hanno visto protagonista. Gualdani, a 18 anni ha avviato l’attività commerciale nel cuore della città, in piazza Fanti, con la vendita di tessuti e biancheria. Storico socio del Lions club tifernate, ha ricoperto incarichi nell’associazione Commercianti, nella fondazione Cassa di Risparmio di Citta’ di Castello, al Circolo degli Illuminati, nell’Associazione per la tutela dei Monumenti dell’alta valle del Tevere, in curia al fianco dei Vescovi e sacerdoti nelle vesti di impeccabile e rigoroso responsabile del cerimoniale. Sempre con i quotidiani locali e sportivi sotto osservazione (appassionato oltre che delle corse dei cavalli anche di calcio, della Fiorentina e ciclismo), appena gli impegni di lavoro glielo consentivano condivideva con la moglie, Anna Colcelli e con le figlie gemelle Patrizia e Daniela (note giocatrici di volley) la passione per i cavalli. Fra i fondatori della Mostra Nazionale del Cavallo tra le più antiche manifestazioni equestri d’Italia. Proprio agli albori della manifestazione il cavalier Riccardo Gualdani accanto all’avvocato, Dante Gaggi, ai commendatori Mario Biagioni, Antonio Gasperini ed altri imprenditori e appassionati di cavalli di allora ne prese le redini riuscendo a farla crescere edizione dopo edizione e per un periodo a guidarla con successo come presidente per poi passare il testimone ad altri che si sono succeduti al vertice della prestigiosa manifestazione. Di casa all’ippodromo “Savio” di Cesena, con l’immancabile binocolo in tribuna ad assistere alle corse e ad ogni edizione del Campionato Europeo di Trotto in pista accanto agli amici di sempre il presidente della Hippogroup, Tomaso Grassi, il direttore generale, Marco Rondoni e i compianti cavaliere Bruno Pasini e avvocato Augusto Calzolari. Da Cesena a Milano, da Montecatini a Tordivalle, da Agnano a Merano, dal trotto al galoppo, non c’è ippodromo in Italia che non abbia visto protagonista il “gentleman” tifernate, sempre impeccabile con giacca e cravatta a promuovere la sua creatura, quella mostra nazionale del cavallo per cui si è spesso tutta una vita con orgoglio e senso di appartenenza. Ha visto correre e accarezzato i “mostri sacri” che hanno fatto la storia dell’ippica, di trotto e galoppo, Tornese, Ribot, Delfo e il “capitano” Varenne fino ai fuoriclasse dell’amico allevatore di Assisi, Sergio Carfagna e padre Danilo Reverberi, con Iglesias, Irina e Via Lattea la cavallina “bianca” dei miracoli” che ha centrato per ben due volte il podio più alto in America. «Se ne è andato in punta di piedi un personaggio d’altri tempi, un vero signore, il “signore dei cavalli”, dell’ippica la grande passione, lo sport, il ciclismo, e poi le manifestazioni della città a partire dalla sua creatura la mostra nazionale del cavallo che ha fondato e fatto crescere edizione dopo edizione fino a farla diventare manifestazione seconda solo a Verona. Il cavalier Riccardo Gualdani, tifernate doc, era Citta’ di Castello in tutte le sue componenti e la rappresentava ad ogni occasione pubblica che lo vedeva assoluto protagonista con signorilità, orgoglio e classe come pochi. Un altro pezzo significativo del mosaico della città che ci lascia e lascia un vuoto prima di tutto nella sua famiglia, le figlie Patrizia e Daniela, indimenticate giocatrici di volley, i generi Piero e Carlo, gli amati nipoti, i parenti, i tanti amici e concittadini che gli hanno voluto sempre bene. Ciao cavaliere, non ti dimenticheremo». E’ quanto dichiarato dal sindaco, Luciano Bacchetta, dall’assessore allo Sport, Massimo Massetti e dall’assessore al turismo, commercio e sviluppo economico, Riccardo Carletti (con delega alla Mostra nazionale del Cavallo) appena appresa la notizia della scomparsa, ieri pomeriggio, alla soglia dei 94 anni (li avrebbe compiuti il 10 giugno prossimo) Al cordoglio del comune di Città di Castello si unisce anche il Presidente, Marcello Cavargini e il consiglio di amministrazione della Mostra Nazionale del Cavallo. Tanti riconoscimenti ufficiali hanno caratterizzato la sua esistenza, ultimo in ordine di tempo nel 2018 quello del comune di Città di Castello, una targa ricordo con i simboli della città. Ha trasmesso la passione per l’ippica all’imprenditore, Giuseppe Ponti, amico fraterno con cui ha condiviso tanti successi dei propri cavalli della scuderia, Ippica Caldese. Per anni (circa dieci) brillante opinionista e protagonista assoluto di una fra le prime trasmissioni televisive dedicate alle corse al trotto e galoppo, “Dirittura d’arrivo”, sugli schermi della redazione tifernate di Trg, con l’amico e giornalista, Giorgio Galvani, il professor Enrico Polcri e il direttore di sede, Simone Santi. I funerali si svolgeranno domani, Lunedi 17 Maggio alle ore 11 in cattedrale a Città di Castello. Al cordoglio si sono aggiunti anche il deputato della Lega, onorevole Riccardo Augusto Marchetti e il capogruppo Fdi in consiglio comunale, Andrea Lignani Marchesani. «Riccardo era un ippico a tutto tondo , aveva avviato oltre 50 anni fa un rapporto speciale fra Città di castello e l’ippodromo di Cesena intriso di passione per lo sport , amore per il cavallo e amicizia sincera fra le persone . Con l’avvocato Umberto Calzolari la collaborazione e la stima erano radicate nel tempo della loro gioventù , ma con gli anni il suo entusiasmo aveva creato con tutti noi dirigenti una familiarità ed un rapporto umano unici . Un signore nei modi e nei fatti, un vero ambasciatore del cavallo nella sua terra che amava e di cui andava orgoglioso. Lascia un vuoto vero». E’ quanto hanno dichiarato il Presidente e il direttore generale della Società Hippogroup (ippodromi Cesena e Bologna) Umberto Antoniacci e Marco Rondoni in riferimento alla scomparsa del cavalier Riccardo Gualdani. «Il cavalier Riccardo Gualdani scomparso nella giornata di ieri è stato un grande amico delle corse e di Capannelle dove molto spesso era presente per le corse più importanti. Sempre impegnato per organizzare eventi che dessero lustro al nostro ippodromo che promuoveva continuamente presso la sua regione. Siamo molto dispiaciuti della scomparsa e ricorderemo il cavaliere dedicandogli una corsa in una giornata importante. Che giungano alla famiglia le condoglianze di tutta la comunità di Capannelle». E’ quanto dichiarato dall’Ingegner, Elio Pautasso, direttore generale Ippodromo Capannelle Roma, in riferimento alla scomparsa del cavalier Riccardo Gualdani.

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