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Stipendi fermi al 2018, Pacifico (Anief) d’accordo con Bianchi su chiusura veloce del rinnovo contrattuale ma servono nuove risorse

Dopo il recente rinnovo del contratto della Sanità pubblica, a breve l’accordo potrebbe arrivare anche per oltre un milione e mezzo di dipendenti di Scuola, Università e Ricerca.

A far ben sperare sono le parole del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che parlando di contratto “ponte” da firmare entro l’estate ha di fatto accolto la linea dell’Anief. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, se questi sono i presupposti, si potrebbe pensare già ad un accordo di massima in occasione del prossimo incontro all’Aran del 28 giugno. “Siamo contenti per il personale perché l’inflazione è troppo alta. Si parla di più di 3 mila euro lordi di arretrati a settembre e di circa 110 euro lordi di aumenti”, ha detto oggi il sindacalista ad Orizzonte Scuola.

Anief è stata la prima organizzazione sindacale ad esprimersi oltre un mese fa per il contratto ‘ponte’, parlandone anche in occasione del primo confronto con la parte pubblica. “Siamo contenti del contratto ‘ponte’ perché – ricorda Pacifico – è la posizione originaria di Anief. Avremmo voluto cambiare molto, ma riteniamo più grave la perdita d’acquisto e urge un intervento. Siamo disponibili poi ad aprire una nuova discussione per il triennio contrattuale in base alle risorse che il governo metterà in campo. Oggi è necessario chiudere subito questo contratto e quindi rispondiamo sì al ministro”.

La sottoscrizione del Ccnl 2019/21, con le risorse sinora stanziate, è comunque direttamente legata al rinnovo del contratto successivo, il 2022/24, per il quale il sindacato pretende garanzie ed un impegno preciso da parte del Governo. Secondo il leader dell’Anief, “se si firma ad agosto, come previsto dal ministro, gli arretrati si avranno a settembre. Per firmare un contratto ad agosto però pretendiamo che il governo si impegni ufficialmente a recepire ulteriori risorse nella prossima Legge di Bilancio per onorare l’impegno preso nel patto per la scuola, ovvero dare risorse aggiuntive al personale della scuola”.

L’accordo con la parte pubblica, infine, non si potrà di certo improvvisare: “Per firmare ad agosto – conclude Pacifico – bisogna che in Aran, al prossimo incontro, ci sia un testo nuovo e sintetico e che gestisca anche il lavoro agile del personale amministrativo e che si chiarisca sul diritto alla disconnessione”. A questo proposito, Anief ha predisposto una piattaforma dettagliata sulle modifiche da apportare alla parte normativa, anche con indennità da introdurre anche per il personale scolastico, universitario e della Ricerca e tenendo conto pure dell’arrivo del salario minimo legale.

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