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Taglio del nastro per “Lo Scalo Community Hub”, pronto a tessere le “Trame di comunità”. Aperto dal 24 maggio

ORVIETO – Dopo tre anni di gestazione vede finalmente la luce il progetto del Lo Scalo Community Hub di Orvieto che aprirà le porte il prossimo 24 maggio. Si tratta di uno spazio polifunzionale al servizio della comunità, presentando una serie di servizi di natura sociale, culturale, per il tempo libero, di promozione del lavoro, di sensibilizzazione ambientale, di partecipazione cittadina, di formazione.L’idea di creare questo “spazio contenitore di spazi” nasce dentro il gruppo di lavoro del progetto “Trame di Comunità”, finanziato dal bando “POR FSE/POR FESR 2014-2020 Regione Umbria Progetti sperimentali del terzo settore / azioni innovative di welfare territoriale” ed elaborato, nel 2018, da un’Associazione Temporanea di Scopo costituita dalla Cooperativa Sociale “Il Quadrifoglio”,  la cooperativa sociale di Comunità “O.A.S.I.” e dalle associazioni “Val di Paglia Bene Comune” e “Senza Monete”.

L’inaugurazione si è tenuta presso la sede di Orvieto Scalo in Via dei Sette Martiri 51/A (ex ristirante Il Saporetto), nella mattinata di giovedì 20 maggio. Ha dato il benvenuto e fatto gli onori di casa la dott.ssa Fabiola Mocetti della Coop. Il Quadrifoglio.

“Quella che presentiamo oggi – ha principiato Fabiola Mocettiè la tappa di un percorso iniziato nel 2018, quando uscì il bando e pensammo di creare un progetto comune denominato appunto ‘Trame di comunità’. Lo Scalo Community Hub vuole appunto essere uno spazio fisico di accoglienza e inclusione per dare stimoli di vario tipo e fare aggregazione, sempre nel rispetto delle regole anti-covid, basandoci su uno dei nostri principi chiave che è l’economia del dono. Ricordo il contributo apportato dagli studenti del Liceo Artistico che stanno realizzando un murales per vivacizzare ulteriormente l’ambiente e inoltre abbiamo pensato di abbinare al lato sociale a quello commerciale con uno spazio bistrot dove poter degustare i prodotti tipici del territorio”.

Il sindaco di Orvieto Roberta Tardani ha portato i saluti istituzionali e ha ringraziato tutti gli attori che hanno preso parte alla realizzazione del progetto. Il presidente della Coop. Il Quadrifoglio Andrea Massino ha parlato a proposito di rigenerazione urbana, un tema che riguarda da vicino il progetto in questione sorto dalle ceneri di uno spazio dismesso ormai da anni per ridare vita a luoghi e spazi all’interno della periferia di Orvieto. Massino ha poi accompagnato gli uditori passo passo all’interno della strutturazione del progetto Lo Scalo Community Hub.

Alle spalle di ‘Trame di comunità’ c’è l’esperienza di ‘TraMercato’ – ha sottolineato il presidente de Il Quadrifoglio – e questa Community hub si avvale di innovatori sociali coinvolgendo stakeholder e puntando su perni come lo sviluppo di comunità, l’economia del dono, il capitale sociale e il patrimonio territoriale. Per quanto riguarda il tema dello sviluppo di comunità ci muoviamo su due fronti , TraMercato da un lato dall’all’altro il portierato di quartiere, mentre per economia del dono procediamo sul fronte dell’emporio del riuso e dello scambio e su quello del Market solidale. Per capitale sociale intendiamo servizi come animazione socio-culturale e orientamento e accompagnamento all’autonomia e al lavoro. Infine il patrimonio territoriale lo possiamo incanalare in: progettazione partecipata, mobilità e accesso ai servizi e decoro urbano”.

Enrico Petrangeli, presidente dell’associazione Val di Paglia ha sottolineato: “Siamo all’interno di un progetto di intervento che mette insieme di verse competente per un fine sociale. TraMercato è stata un’esperienza a cui non si pensava che facesse seguito un’idea così alta e consapevole del rapporto locale tra città e campagna, creando un esempio di innovazione sociale. Abbiamo avviato un’interlocuzione con il Comune di Orvieto per mettere in atto degli interventi di riqualificazione allo Scalo. Già a partire da questa estate ci saranno dei laboratori con opere di land art, per cercare di rendere il parco del paglia un luogo di aggregazione”.

“Il Senza Monete nasce nel 2013 da nostre precedenti esperienze sociali – ha dichiarato Lorena Cupello. Ora diamo il nostro contributo al progetto ‘Trame di comunità’ con l’emporio del riuso e dello scambio avendo già raggiunto 2.200 tesserati e più di 4000 visite. Abbiamo accolto scolaresche per alternanza scuola-lavoro e abbiamo richiesta da parte di tanti volontari”.Gianpaolo Giovannini, presidente della Cooperativa di Comunità O.A.S.I. di Allerona ha poi preso parola dicendo: “Noi siamo una Coop. di comunità e in questo progetto ci siamo occupati di due servizi. Il taxi rurale che nasce come aiuto per la mobilità non solo per anziani dando una maggiore flessibilità rispetto ai trasporti comunali, e quello del maggiordomo di comunità che si concretizza in una persona di riferimento a disposizione della comunità per diversi servizi dalla spesa a lavori di manutenzione”.

“Porto i saluti dell’assessore Coletto in questo periodo molto occupato sul fronte del piano vaccinale – ha detto la dott.ssa Annalisa Lelli responsabile del Terzo settore e economia sociale della Regione Umbria. Sono molto contenta nel vedere concretizzato questo progetto in cui credevo molto fin dall’inizio. Il bando coniugava sviluppo del welfare allo sviluppo locale, specificando un’innovazione sociale aperta. Il mio assessorato insieme ad esperti del settore sta elaborando una legge di cooprogrammazione per far si che la Regione possa aiutare gli enti locali a mettersi in sicurezza e a fare una valutazione di impatto”.

Hanno poi fatto seguito nel corso della conferenza i saluti e i ringraziamenti istituzionali di Daniele Longaroni sindaco di Castel Viscardo, Sauro Basili sindaco di Allerona e Damiano Bernardini sindaco di Baschi. Si è unito a salutare questa festosa inaugurazione anche Giacomo Mencarelli, operatore sociale della Coop. Il Quadrifoglio e il parroco di Orvieto Scalo don Stefano che ha infine dato la benedizione prima del taglio del nastro a cui ha poi fatto seguito un buffet.

Ma cosa si trova dentro “Lo Scalo”? In senso “materiale”, il “portiere di quartiere”, gli spazi attrezzati per incontri e seminari, l’eco-bistrot con prodotti locali, la web radio di ROW, il laboratorio di comunicazione dedicato al terzo settore e allo sviluppo di comunità, la vetrina di “Tramercato”, computer portatili a disposizione degli utenti, una connessione Wi-Fi e, ovviamente, tavoli e sedie. “Lo Scalo” è anche il luogo dove si accede per i servizi da “FILO”, si realizzano i “laboratori per l’economia sociale”, le mostre, le presentazione di libri, i piccoli concerti di musica live e il mini-cabaret.

La missione complessiva del Community Hub – che è anche un piccolo emblema di un’operazione di rigenerazione urbana – è di generare attività per l’arricchimento del welfare territoriale e il sostegno di attività imprenditoriali sociali, valorizzando i saperi e il know-how dei partner dell’ATS, degli stakeholder e delle reti del Terzo Settore locale e dell’area interna sud-ovest Orvietano.

Ci si entra, dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 21.00, senza tessere e senza nessuno che chiederà “un fiorino”. Con “Lo Scalo” si prova a shakerare inclusione, opportunità, rigenerazione urbana e innovazione e imprenditorialità sociale. Un luogo di “ripresa e resilienza” da pensare e fare con quelle organizzazioni di persone che, concretamente, si occupano di produrre ogni giorno una “buona società”.

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