talofen:-indicazioni,-modalita-d’uso-ed-uso-in-gravidanza-della-promazina.

Talofen è un farmaco a base del principio attivo Promazina Cloridrato, appartenente alla categoria degli Antipsicotici fenotiazinici e nello specifico Fenotiazine con catena laterale alifatica.

Il Talofen è un farmaco commercializzato in Italia dall’azienda Mylan S.p.A. e come riporta codifa.it, può essere prescritto con Ricetta RNR – medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare volta per volta.

Indicazioni.

Trattamento dell’agitazione psicomotoria o del comportamento aggressivo.

Schizofrenia ed altri disturbi psicotici.

Posologia. Adulti.

Nel paziente con agitazione acuta, quando è necessaria una sedazione rapida, Talofen soluzione iniettabile deve essere somministrato per via intramuscolare.

La dose iniziale è di 50 mg per via intramuscolare. Se l’agitazione persiste dopo 30 minuti dalla prima somministrazione, la dose può essere ripetuta, fino ad un massimo di 300 mg/die.

Se ritenuto necessario, Talofen può essere somministrato con fleboclisi. La somministrazione endovenosa non deve superare una concentrazione di promazina pari a 25 mg/ml (vedere paragrafo 4.4).

A seconda della severità dei sintomi e delle caratteristiche del paziente, dopo alcuni giorni la somministrazione parenterale può essere sostituita con il trattamento orale. La dose giornaliera di promazina somministrata per via parenterale deve essere sostituita con una equivalente dose giornaliera orale.

Una goccia equivale a 2 mg di promazina.

È consigliabile che una dose totale giornaliera superiore a 50 mg (25 gocce) sia suddivisa in 2-4 somministrazioni. L’aggiustamento della posologia deve essere effettuato con cautela sulla base delle caratteristiche individuali del paziente, al fine di somministrare la minima dose efficace.

Una brusca interruzione del trattamento deve essere evitata.

Quando si deve sospendere il trattamento con promazina il dosaggio deve essere gradualmente ridotto in un periodo di una o due settimane (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Se in seguito alla riduzione del dosaggio o all’interruzione del trattamento ricompaiono sintomi intollerabili, può essere presa in considerazione la possibilità di somministrare nuovamente la precedente dose prescritta. Successivamente la dose può essere ridotta, ma in maniera più graduale.

Popolazione pediatrica.

Talofen non va utilizzato in bambini al di sotto dei 12 anni a causa della mancanza di dati su efficacia e sicurezza.

Nei bambini sopra i 12 anni e negli adolescenti la dose orale raccomandata è di 5-15 gocce al giorno (10-30 mg/die), fino ad un massimo di 15 gocce 4 volte al giorno (120 mg/die). La dose parenterale è compresa tra i 0.25 e i 0.50 mg per kg di peso corporeo.

Pazienti anziani, pazienti con patologie specifiche.

Pazienti anziani: la dose orale raccomandata negli anziani è di 10-30 gocce al giorno (20-60 mg/die), fino ad un massimo di 25 gocce 4 volte al giorno (200 mg/die). Se è necessaria la somministrazione parenterale, una o mezza fiala di soluzione iniettabile può essere somministrata per via intramuscolare. Se è necessaria una dose inferiore, la soluzione iniettabile può essere diluita e somministrata lentamente per fleboclisi.

Pazienti con insufficienza renale: non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio.

Pazienti con insufficienza epatica: i pazienti con insufficienza epatica devono iniziare con un dosaggio basso ed essere attentamente monitorati.

Modo di somministrazione.

TALOFEN soluzione iniettabile può essere somministrato per via intramuscolare o endovenosa lenta.

L’iniezione intramuscolare deve essere somministrata in profondità e l’ago deve essere ritratto lentamente.

L’iniezione deve essere eseguita con il paziente in posizione supina e il paziente deve essere tenuto in osservazione per 30 minuti (vedere paragrafo 4.4).

Se la somministrazione endovenosa è ritenuta necessaria, Talofen soluzione iniettabile va diluito in una soluzione glucosata al 5% o in soluzione fisiologica e somministrato lentamente con fleboclisi.

Evitare l’iniezione endovenosa diretta ed intra-arteriosa.

Talofen può essere somministrato per via orale utilizzando le gocce. Le gocce vanno diluite in acqua, con l’eventuale aggiunta di zucchero. Per ottenere la fuoriuscita delle gocce, capovolgere il flacone e tenerlo verticalmente con l’apertura verso il basso.

Controindicazioni.

  • Ipersensibilità al principio attivo, altre fenotiazine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;
  • stato di coma;
  • depressione del sistema nervoso centrale;
  • depressione del midollo osseo;
  • feocromocitoma.

Gravidanza e l’allattamento.

Posso prendere Talofen durante la gravidanza e l’allattamento?
Gli studi sono insufficienti per evidenziare gli effetti sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrionale/fetale e/o sullo sviluppo post-natale. Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto.

Sovradosaggio.

Sintomi

I sintomi includono: depressione respiratoria, depressione del sistema nervoso centrale, stato confusionale, apatia, disturbi cognitivi, ipotensione, ipotermia, ischemia del miocardio, tachicardia, aritmia, distonia, convulsioni.

Trattamento

Non esiste un antidoto specifico per la promazina. In caso di sovradosaggio si deve praticare il prima possibile la lavanda gastrica e deve essere istituito un trattamento sintomatico. In caso di ipotensione grave stendere il paziente in posizione supina e somministrare noradrenalina (l’adrenalina può ridurre ulteriormente la pressione).

L’aritmia può rispondere alla correzione dell’ipossia, dell’acidosi o di altre alterazioni biochimiche.

La distonia può essere eliminata con l’iniezione di diazepam.

L’emodialisi non è efficace.

L’articolo Talofen: indicazioni, modalità d’uso ed uso in gravidanza della Promazina. proviene da AssoCareNews.it – Quotidiano Sanitario Nazionale.