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Terni, nodi di interscambio modali: progetto in mano a Rtp a guida ternana

di S.F.

La passerella Papuli e a destra i lavori del nuovo parcheggio

Terni ed i nodi di interscambio modali – turistico, servizi e merci – da realizzare in diversi punti della città. Se ne è parlato più volte negli ultimi anni per via del Pums (il Piano urbano della mobilità sostenibile) ed i vari progetti in via di sviluppo in questo ambito. Tutto legato al programma Agenda urbana. Ora per la concreta realizzazione si registra una novità: c’è la proposta di aggiudicazione per la progettazione esecutiva, la direzione dei lavori ed il coordinamento della sicurezza. Via libera per un gruppo ternano guidato da un 34enne architetto.

NODO MERCI IN AREA STADIO, LA MODIFICA E LE POLEMICHE

Vocabolo Staino per il nodo turismo

La progettazione

Il quadro economico dell’intervento è da 213 mila euro, mentre per la progettazione la base d’asta ribassabile era fissata a 25 mila euro. Il Comune ha invitato tre soggetti: la Cf Consulting srl, Rosi Adelio e l’architetto ternano Riccardo Spinsanti, a capo di un raggruppamento temporaneo di professionisti. L’unico a rispondere è stato quest’ultimo con un ribasso offerto del 30,88%. Verbale e proposta di aggiudicazione per un complessivi 18.541 euro. In questa fase palazzo Spada sta esternalizzando tutte le progettazioni, sia Pnrr che non: «La definizione delle procedure progettuali necessitano competenze altamente specializzate, tale attività non può essere ritenuta compatibile con i carichi di lavoro attualmente gestiti», viene sottolineato in merito.

NEL 2019 L’APPROVAZIONE DEL PUMS

Il nodo servizi

Il gruppo di lavoro: molta Terni

Insieme a Spinsanti – il mandatario dell’Rtp – ci sono l’architetto ternano Roberto Picchioni, lo studio associato Archeotech di Perugia, il geologo di Terni Marco Ardizzoni, il geometra di Terni Matteo Germani e, a chiudere il cerchio, l’architetto Matteo Arcangeli in qualità di giovane professionista. Anche lui ternano. Tutti come mandanti del raggruppamento. Ma cosa sono i famosi nodi di interscambio per la smart mobility? «Consentirà lo sviluppo – fu spiegato un paio di anni fa – di mobilità alternative all’interno del centro storico e lo sviluppo di servizi e informazioni per i cittadini. Il progetto parte dall’intera ristrutturazione del Piano dei trasporti per il trasporto pubblico locale e dal Piano per la distribuzione delle merci. L’obiettivo è quello di salvaguardare il centro città dal traffico pesante facendo in modo che il centro sia servito solo da mezzi ecocompatibili e sostenuto al contempo da mobilità alternative di supporto». Le quattro aree saranno in vocabolo Staino (turismo), corso del Popolo (servizi), Foro Boario (merci, prima era previsto in piazza Dalmazia) e stazione ferroviaria (trasporti). Quest’ultimo è escluso dalla procedura in questione in quanto attuato a sé.

INTANTO PER VARIANTE PRG STAINO SI VA AL TAR

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