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Terni, rocca Piediluco: concorso da 63 mila euro per restauro e valorizzazione

22 Ago 2022 18:54

di S.F.

La rocca di Piediluco

Elaborazione delle idee come primo step, quindi il lavoro progettuale e approvazione della graduatoria per giugno 2023. Tempi lunghi. La Provincia di Terni – stesso discorso per il Globus Tenda e l’ex casa del custode di viale Trieste – ha pubblicato il concorso di progettazione per uno dei simboli di Piediluco, la rocca albornoziana: in palio ci sono complessivamente 63 mila euro e l’obiettivo della procedura riguarda i lavori di restauro conservativo e di valorizzazione del bene al fine prioritario della «preservazione e del miglioramento della sua fruibilità». Servirà un corposo investimento per riuscirci: la spesa stimata è da 1,9 milioni di euro.

LA SCHEDA TECNICA DELLA ROCCA ALBORNOZIANA

La rocca albornoziana di Piediluco

Proposte fino a gennaio. I lotti

Per la presentazione delle proposte c’è tempo fino al 19 gennaio 2023, poi altri cinque mesi per chiudere la partita e pubblicare la graduatoria. Il vincitore avrà 35 mila euro, il secondo 17 mila ed il terzo 11 mila. Ci sono alcuni ‘paletti’ da considerare: «La procedura concorsuale – viene specificato nel bando a firma del direttore dell’area tecnica dell’ente, l’ingegnere Marco Serini – si propone una doppia fase di intervento che dovrà essere oggetto di due possibili lotti funzionali». Bene, quindi? La prima fase riguarda il restauro per la preservazione e messa in sicurezza del bene, anche per permettere l’accesso dei visitatori per tutta la rocca; la seconda è l’ideazione di proposte di fruizione ed utilizzo tenendo a mente le «difficoltà di accesso». Si punta alla valorizzazione turistica non escludendo «l’inserimento di attività di servizio e supporto».

ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI PROVINCIA, IL PIANO

La parte interna

L’integrità

L’obiettivo principale dell’operazione è in definitiva «mantenere l’integrità materiale della rocca di Piediluco e di restaurare la sua immagine consolidata nel paesaggio assicurando la conservazione e la protezione dei suoi valori culturali, sia di quelli specifici legati alla sua storia e alla sua tipologia architettonica, sia di quelli legati al suo rapporto con il centro abitato e al paesaggio del lago di Piediluco». Infine la valorizzazine del complesso architettonico dovrà passare per il riuso – si legge nel documento – degli spazi «recuperati con la realizzazione di una struttura coerenti alle attività ipotizzabili» e un’adeguata «area attrezzata ed un sistema di sentieri nella pineta e nella rocca di Piediluco». Missione complicata. Intanto si parte con il concorso.

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