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Traffico selvaggio in centro, a farne le spese è la raccolta dei rifiuti. Stoppini: “A breve un incontro per capire come conciliare le esigenze”

Dopo le proteste per le troppe auto e i troppi furgoni, la giunta ‘cancella’ il secondo giro di raccolta della spazzatura. Con il risultato però che spesso gli scarti rimangono fuori dai negozi tutto il pomeriggio

29 Agosto 2022 Cronaca 188

Traffico selvaggio in centro, a farne le spese è la raccolta dei rifiuti. Stoppini: “A breve un incontro per capire come conciliare le esigenze”

Il traffico e la raccolta dei rifiuti tornano a essere un problema nel centro storico. Le proteste di alcuni residenti e commercianti per il traffico selvaggio – in piazza del Comune le auto parcheggiano e attraversano nei due sensi anche se quello autorizzato è solo uno, l’orario delle 10 per i furgoni delle consegne è una chimera, la situazione in via Portica e in via Fontebella è al centro di polemiche ricorrenti – hanno come conseguenza che gli unici a farne le spese sono gli stessi commercianti che, in alcune zone, non si vedono più raccogliere la spazzatura nella tarda mattinata. Anziché più vigili per controllare o i varchi elettronici di cui da anni si parla senza mai attivarlo, la giunta ha infatti deciso di intervenire sull’unico servizio regolamentabile, quello della raccolta dei rifiuti, cancellando il secondo giro di raccolta che era attivo dopo le consegne mattutine.

Il risultato della nuova regolamentazione del traffico è però che molti esercenti sono costretti a tenersi il cartone dei prodotti consegnati la mattina per tutto il giorno all’interno dell’attività, con conseguenti disagi soprattutto se i locali sono piccoli e con annessa richiesta alla giunta di ripristinarlo. Al momento la giunta ha preso questa decisione in via sperimentale per via Portica – al centro delle polemiche degli ultimi giorni – ma potrebbe essere estesa a via San Francesco e a via Merry del Val, per uscire dalle quali si deve comunque passare in via Portica. Come spiega il vicesindaco Valter Stoppini al Corriere dell’Umbria, “Il carico e lo scarico sarà a breve regolamentato in maniera più ferrea e l’obiettivo è che al massimo entro le 10.30 tutti i furgoni non siano più in piazza o per strada. Stiamo anche cercando di capire, di concerto con la municipale, come regolamentare le consegne di furgoni di servizi di consegna privata che al momento, per normativa nazionale, possono entrare quanto voglio. Ai negozianti abbiamo chiesto aprire prima, ma spesso le attività sono familiari e gestite da una sola persona e anche un’ora in più prima o dopo ‘pesa’”.

La raccolta dei rifiuti è un problema anche al netto dei ‘giri’ dei netturbini. Le attività che aprono presto e chiudono altrettanto presto sono infatti state eccezionalmente autorizzate a conferire i rifiuti in strada nell’orario di chiusura, quale che sia: la spazzatura ordinatamente racchiusa in buste e secchioni, che però fanno bella mostra per gran parte del pomeriggio anche in vie piene di turisti e a due passi dai principali monumenti. “Purtroppo è un problema che non ha soluzione per lo stesso problema degli orari – ammette Stoppini – sono attività che non riescono ad aprire prima o a chiudere tardi e al momento l’unica soluzione è un conferimento all’esterno il più ‘ordinato’ possibile. Con i commercianti ci rivedremo al termine della stagione estiva per capire come conciliare tutte le esigenze, di chi vuole vivere senza smog ma anche del decoro della città”.

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