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Vaiolo delle scimmie, primi morti in Europa: nel mondo oltre 21mila casi, in Italia 479 i contagiati

L’allarme globale

Redazione — 30 Luglio 2022

Vaiolo delle scimmie, primi morti in Europa: nel mondo oltre 21mila casi, in Italia 479 i contagiati

Il vaiolo delle scimmie si fa sempre più preoccupante. Se la scorsa settimana l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva dichiarato la malattia un’emergenza sanitaria internazionale per accelerare i tempi di sviluppo dei vaccini e delle misure per contrastare la diffusione del virus, venerdì sono stati resi noti i primi tre decessi al di fuori dall’Africa, continente dove il virus MPXV (Monkeypox virus) ha origine.

Si tratta di una persona morta in Brasile, un 41enne con pregressi e gravi problemi al sistema immunitario deceduto a Belo Horizonte, la capitale dello stato sudorientale di Minas Gerais, ma soprattutto di due morti in Spagna.

La prima morte è avvenuta nella comunità Valenciana a causa di un’encefalite associata all’infezione, ha spiegato il ministero della Sanità, la seconda a Cordoba, in Andalusia. Entrambi i pazienti, “due uomini giovani”, erano stati ricoverati nei giorni precedenti al decesso.

Spagna che è il Paese europeo più colpito dall’emergenza: ad oggi sono stati certificati 4.298 casi. Dei 3.750 contagiati su cui si hanno informazioni, scrive oggi El Mundo, 120 sono stati ricoverati in ospedale (il 3,2%).

Secondo il conteggio dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), il più importante organo di controllo sulla sanità pubblica negli Stati Uniti, i casi nel mondo sono più di 21mila.

Proprio negli Stati Uniti San Francisco e lo stato di New York hanno dichiarato lo stato d’emergenza sanitaria per il numero di casi di vaiolo delle scimmie in continua ascesa. Più del 40 per cento dei dei 4.907 casi confermati di vaiolo delle scimmie negli Stati Uniti, scrive il Washington Post, sono stati segnalati in California e New York. Il sindaco di San Francisco London Breed ha annunciato che i casi della malattia sono quasi raddoppiati, a 261, in una settimana, e al momento non ci sono abbastanza vaccini per immunizzare tutta la popolazione a rischio. Anche nello Stato di New York i casi sono aumentati rapidamente negli ultimi giorni fino a raggiungere i 1200.

La situazione in Italia

In Italia governo e autorità sanitarie hanno preso contromisure contro il rischio contagio: dal primo luglio è stato autorizzato l’uso e la temporanea distribuzione di un vaccino prodotto dall’azienda Bavarian Nordic, Jynneos.

Nel nostro Paese sono 479 i contagiati ufficiali, stando al bollettino del ministero della Salute aggiornato a ieri, 53 in piu’ rispetto all’ultima rilevazione del 26 luglio. Di questi, 146 sono i casi collegati a viaggi all’estero. Si conferma l’identikit del malato, che quasi sempre e’ giovane (eta’ mediana 37 anni) e soprattutto di sesso maschile: sui 479 casi registrati solo 3 sono donne. La Regione con piu’ contagi e’ la Lombardia, 216, seguita da Lazio (101), Emilia Romagna (55), Veneto (33) e Piemonte (18)

Redazione

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