villa-san-giovanni,-autorita-portuale-dello-stretto:-le-proposte-del-movimento-civico

Villa San Giovanni, Autorità Portuale dello Stretto: le proposte del Movimento Civico

A seguito della richiesta del Comune di Villa San Giovanni, di presentare osservazioni e proposte sull’ipotesi predisposta dall’Autorità Portuale, l’Associazione Momento Civico, anche a seguito di interlocuzioni con la città, ha oggi presentato le proprie osservazioni e proposte

“A parte le riserve, circa gli inadempimenti procedurali da parte della stessa Autorità Portuale, nel prendere atto e ringraziare di un coinvolgimento non dovuto da parte dell’Amministrazione Comunale, dall’esame dei documenti si è consolidata la convinzione di macroscopici errori commessi e della esigenza di riavviare l’intera procedura per carenza dei presupposti di fatto e di diritto. Questo, oltretutto, consentirebbe di imporre il riavvio dell’intera procedura che durerebbe 45 giorni, ovvero la scelta di far decidere l’AsPS di proseguire su una strada che non la porterebbe da nessuna parte, poiché la L.84/94 prevede la necessità dell’approvazione di singoli aspetti da parte del Consiglio Comunale. Per ragioni di rispetto istituzionale e per onorare questa città, tuttavia, l’analisi della documentazione è stata attenta e dettagliata, evidenziando tutte le discrasie contenute in atti, sia dal punto di vista metodologico che di merito”. Comincia così la nota del Movimento Civico in merito alle osservazioni presentate a seguito della richiesta del Comune di Villa San Giovanni di presentare proposte sull’ipotesi predisposta dall’Autorità Portuale dello Stretto.

“Le conclusioni sono poi state sottoposte anche ad un largo confronto, culminato nel video incontro avvenuto proprio ieri con la città ed a cui hanno partecipato anche qualificati tecnici e legali, durante la quale si è consolidata l’idea che, di fatto, non esista una proposta per il Documento di Programmazione Strategica di Sistema che dovrebbe poi portare alla redazione del Piano Regolatore Portuale. L’assenza tra gli atti del Documento Economico-Strategico che doveva dare indicazione di studi effettuati, degli obiettivi prefissati, la mancanza dell’indicazione analitica delle aree portuali, retroportuali e di interconnessione, sono poi la prova regina della conclusione cui siamo pervenuti”.

Il dato comunque più clamoroso, tralasciando la violazione di norme tecniche e le diverse Linee Guida fornite dal MIMS, appartiene alla gravissima violazione della legge Costituzionale 1/2022 che ha modificato in parte, innovandoli, gli art. 9 e 41 della Carta Fondamentale, introducendo il principio della tutela ambientale, della biodiversità e degli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni ed il principio secondo cui le attività economiche, pubbliche e private, non possano essere svolte in danno della salute e dell’ambiente.

“L’analisi nel merito, infatti, ha dimostrato che alcuna indagine è stata compiuta dal punto di vista ambientale ed alcun provvedimento è stato previsto, così come è emersa la grave mancanza dell’Autorità Portuale, nell’interferire su scelte regolamentari che invece appartengono all’Ente locale. Un richiamo, a conclusione delle 20 pagine consegnate oggi, acché l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, si faccia carico di rivendicare la propria competenza in ambito portuale, perché così statuito dalle norme. Non come atto di disponibilità nei confronti dell’AsPS ma per sancire anche ad altri enti che il rispetto delle regole deve essere l’unico percorso tracciato da seguire, prescindere da persone, enti o società”, si chiude la nota. Qui di seguito il file con tutte le proposte presentate.

Autorità Portuale, proposte e osservazioni del Movimento Civico | PDF

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *