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Zona bianca, dai ristoranti al coprifuoco: tutte le novità

Altre quattro regioni d’Italia passano in zona bianca: arrivano delle importanti novità che coinvolgono soprattutto i ristoranti e il coprifuoco.

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Roma dopo l’orario del coprifuoco (Screenshot Instagram)

L’Italia ai tempi del Covid. O potremmo dire: l’Italia ai tempi del Covid-19 e della svolta in tempi di pandemia. Troppi giochi di parole? Sembrerebbe, invece, la pura e semplice verità. Qualcosa si smuove, molto più di prima. In molti, tra competenti in materia medica e parti delle istituzioni hanno dato il merito di tutto ciò alla campagna vaccinale. L’Italia, a questo punto, sembra ripartire

La tanto attesa “normalità” sta per tornare. Di quelle famose tre zone (gialle, arancioni e rosse), negli ultimi tempi se n’era aggiunta un’altra: quella bianca. Ed è proprio quest’ultima a rappresentare il crocevia, o se volete l’apripista, per il ritorno alla normalità. Anche perché, tra la zona bianca e quella gialla, ci sono delle notevoli differenze.

Due di queste vengono evidenziate in due campi, diversi tra di loro: l’eliminazione del coprifuoco, neanche fossimo dentro un reality show, e le novità per quanto riguarda il numero di persone all’interno e all’esterno dei ristoranti, con il numero di persone intorno al famoso “tavolino”. Ora, in tutto, abbiamo sette regioni che sono ufficialmente in zona bianca.

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L’Italia amplia la zona bianca: sette regioni senza il coprifuoco

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Il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi (getty images)

Le prime tre erano state Sardegna, Molise e Friuli Venezia Giulia. A queste se ne aggiungono altre quattro: Veneto, Abruzzo, Umbria e Liguria. Dal nord-est al nord-ovest, fino a toccare il centro Italia. Ma cosa rappresentano nella fattispecie queste zone bianche?

Molto, dal punto di vista delle uscite e della “sosta” ai ristoranti. Il coprifuoco non esiste più. Completamente eliminato. Le persone hanno il “via libera” per circolare a qualunque ora della notte. Un fattore da non sottovalutare, vista l’accesa diatriba che c’è stata nelle settimane scorse, definita da alcuni solo uno slogan politica per prendere altri voti.

L’altra novità riguarda i ristoranti. Anche qui: cancellato un altro limite. Si tratta di quello che prevede le persone intorno al tavolino, ma solo se si è all’aperto. Al chiuso, invece, massimo sei persone, non una di meno, non una di più. Se tutto andrà bene (ve lo ricordate quest’altro slogan?) nelle prossime due settimane sarà il turno di tutte le altre regioni d’Italia, per poi lanciarsi nella piena normalità nel mese di luglio, in tutta Italia.

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