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Anche a Sansepolcro «Giornata internazionale dei musei 2021»

Il lockdown dello scorso anno e le limitazioni che hanno influenzato queste ultime stagioni hanno costretto ad una riflessione sul ruolo e sul futuro del turismo, con un più ampio dibattito in merito all’impatto dei visitatori sull’ambiente e sulle comunità ospitanti. In occasione della Giornata Internazionale dei Musei, il prossimo 18 maggio, il Museo Diffuso riaprirà finalmente le sue porte: dal 22 maggio e ogni sabato fino a settembre le guide di Arezzo accompagneranno i visitatori alla scoperta di Sansepolcro.   Inoltre, domenica 16 maggio, sarà inaugurata la mostra dedicata a Frida Khalo, negli spazi del Museo Civico che fino al 13 ottobre ospiteranno una serie di scatti originali che ne ripercorrono la vita e la storia artistica.   L’idea del Museo Diffuso è nata dalla necessità di avvicinarsi ad un turismo responsabile e non “predatorio”, che mettesse al centro dell’esperienza la continua e sempre più intensa interazione tra viaggiatori, ospiti e cittadini, attraverso la condivisione. Così a Sansepolcro i biturgensi diventano loro stessi divulgatori e attori, ciceroni e promotori della località. Con i professionisti del Centro Guide di Arezzo, gli ospiti del tour scoprono i luoghi e conoscono le persone che se ne prendono cura: non solo visitano i musei ma incontrano anche gli abitanti, con le leggende tramandate di generazione in generazione, diventano vere e proprie tappe del tour.   Il progetto è stato presentato ieri in live streaming alla presenza dell’Assessore al turismo del Comune di Sansepolcro Francesco Del Siena e della project Manager di CasermArcheologica Laura Caruso. Insieme a loro in collegamento anche Martina Manescalchi, docente Università di Bologna, direttore responsabile di We:ll Magazine e i giornalisti Germana Cabrelle, giornalista professionista free lance, specializzata in turismo e collaboratrice, tra le altre, di Vanity Fair, Il Sole 24 Ore, F, Repubblica, The Travel News e Pietro Cozzi, caposervizio di Bell’Italia. L’incontro è stato anche l’occasione per conoscere l’esperienza di Sansepolcro e affrontare il tema del turismo responsabile in quanto pratica di avvicinamento al turismo sostenibile, attraverso il riconoscimento del diritto e dovere della comunità di essere socialmente responsabile del proprio territorio. Dalla sostenibilità al cicloturismo, dall’arte alla storia della Valtiberina, sono emerse le nuove richieste e la nuova offerta del settore, spinta anche dal turismo di prossimità.   Sansepolcro, il centro più popoloso e capoluogo amministrativo della Valtiberina, ai piedi dell’Appennino toscano e sulle rive del Tevere, è pronta quindi a rilanciarsi come meta turistica d’eccellenza: dalle sue origini leggendarie, che parlano di una “Novella Gerusalemme”, al suo centro storico, che nasconde in ogni angolo i segni di un Rinascimento glorioso, tra Piero della Francesca, Fra Luca Bartolomeo de Pacioli, detto anche Paciolo, maestro di Leonardo da Vinci, Franco Alessandrini, Giulio Gambassi, Gastone Lanfredini, Francesco D’Amore e Stefano Camaiti.   Tra queste strette vie, che a settembre si vestono dei colori, dei sapori e del vociare rinascimentali, con rievocazioni che conservano ancora il volto più autentico di quei riti rimasti intatti nei secoli, è nata l’arte del Merletto, con le sorelle Adele e Ginna Marcelli, la cui trina a spilli ancora oggi è famosa nel mondo.   Il centro storico di Sansepolcro è un vero e proprio “Museo Diffuso”, che si snoda tra le strette vie, i palazzi nobiliari e le numerose chiese. Al loro interno sono innumerevoli i tesori d’arte che sono parte di un patrimonio inestimabile. E “Scopri Sansepolcro, il Museo Diffuso” è il modo migliore per immergersi in questa atmosfera d’altri tempi: nove tappe da scoprire grazie al supporto di guide turistiche certificate, che accompagnano i visitatori alla scoperta dei tesori del borgo, con tour in italiano e inglese, adatti a famiglie e turisti ma anche ai cittadini che vogliono conoscerne i segreti, tanti, racchiusi in ogni angolo.

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