Cecchi Paone invoca la legge Zan: “Pio e Amedeo mi hanno deriso”

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Roma, 5 mag – Alessandro Cecchi Paone è stato, suo malgrado, oggetto della satira di Pio e Amedeo. Sebbene l’”attacco” nei suoi confroni non riguardasse strettamente la sua omosessualità, ora l’ex conduttore invoca il Ddl Zan per essere protetto.

Cecchi Paone e l’”ombrello” del Ddl Zan

“Con i loro insulti a me e soprattutto a chi non si può difendere come so fare io hanno dimostrato che la Legge Zan è indispensabile e va approvata subito” protesta Alessandro Cecchi Paone, intervistato a Radio Capital da Selvaggia Lucarelli. “Come ha giustamente detto Fedez a nome dei giovani digitali, la legge Zan è un grande ombrello da aprire a protezione di tutti coloro che fanno fatica a farsi accettare per come sono”, ha concluso.

Ma cosa hanno detto Pio e Amedeo?

Ma cosa hanno detto di lui i comici Pio e Amedeo nel corso della loro tirata nel programma Felicissima sera? Il comico Amedeo Grego ha esordito nel monologo molto controverso dicendo: “Sta cosa che i gay sono sensibili io non la sopporto”. Poi ha continuato testimoniando come alcuni gay, proprio come Cecchi Paone, non siano affatto sensibili.

L’aneddoto incriminato

“Questo lo devo dire: Cecchi Paone è un pezzo di m….!” dice il comico all’nizio dell’aneddoto “stavamo a Mediaset un giorno fuori diluviava. Noi usciamo, eravamo senza macchina ovviamente, neppure i soldi per il taxi, poi passa Cecchi Paone, noi lo chiamiamo. Lui si ferma e gli chiediamo un passaggio e lui ci dice di no, dice che va dall’altra parte. Avrei voluto dirgli delle cose, lì sarebbe stato razzismo ma non l’ho fatto!”.

Ma dove sta la discriminazione?

C’è da dire che poi ha chiosato facendo ben intendere che era tutto uno scherzo, volutamente giocato sull’assurdo assioma “omosessuale” uguale “fragile fiorellino”: “Cecchi Paone è una brava persona”. Vedete dunque dell’omofobia, in questo? Cecchi Paone evidentemente si – ragione in più per dire no alla legge Zan.

Ilaria Paoletti