Francesco Totti e Antonio Cassano: “4 anni senza parlarci”. Svelato il motivo

Francesco Totti e Antonio Cassano hanno svelato un motivo che tanti già conoscevano. Arriva la spiegazioni ai loro anni di lunghi silenzi.

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Cassano schiaffeggia Totti in modo simpatico durante una partita di beneficienza (Getty Images)

C’è stato un tempo in cui due fenomeni del calcio che fu, toccavano la palla, in modo sublime, indossando la stessa maglia, quella della Roma. I nomi si conoscono e anche bene: Francesco Totti, capitano storico della squadra capitolina, e Antonio Cassano, il fenomeno “matto”, mai del tutto esploso.

Cassano è sempre in diretta nella Bobo Tv, assieme ai compagni di viaggio Vieri, Adani e Ventola. Nell’ultima diretta c’è stato un ospite d’onore: l’ex numero 10 della Roma, che ha partecipato con tutto l’entusiasmo che lo contraddistingue da sempre.

I cinque ex calciatori hanno ricordato momenti indimenticabili. Gioie date alla nazionale e alla Roma stessa da parte di Francesco Totti. A un certo punto della serata, però, non poteva mancare l’appuntamento con quei famosi quattro anni: il periodo in cui Cassano e Totti non si sono mai parlati. Il motivo è stato svelato, tra le risate dei partecipanti.

Totti e Cassano non hanno più parlato per colpo di un ingaggio troppo basso

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Totti e Cassano con la maglia della Roma (Getty Images)

Era l’anno in cui Franco Sensi si ammalò, per poi andare via per sempre. Nello stesso periodo il suo posto venne prese della figlia: Rosella Sensi. L’ingaggio di Totti rimase lo stesso, quello di Cassano no. È lui stesso a raccontarlo: “L’ingaggio di Francesco rimase lo stesso e a me stava bene. Era giusto così, per quello che era e rappresentava. Ma, dopo pochi istanti, mi dissero che avrei preso gli stessi soldi di Montella. Io? No, grazie! E me ne andai sbattendo la porta”.

I cinque continuano a ridere. Acqua passata. Ma Cassano è un fiume in piena: “Lascia Bari per Roma. Giocare con Francesco era un sogno e dovevo realizzarlo. Litigai sempre con tutti in quegli anni, questo si sa. Ma Francesco mi prese sotto la sua ala protettiva. Lui e i suoi genitori, che lo erano diventati anche per me”.

E ancora un elogio allo storico capitano della Roma: “Fatemi svelare un’altra cosa. L’Europeo del 2004 lo giocai grazie a Totti. Fu lui che andò da mister Trapattoni e lo convinse a portarmi in nazionale. Fu grazie a lui se giocai quello che è stato per me uno splendido Europeo”. La competizione che tutti ricordiamo per la sua folle corsa dopo il gol contro la Bulgaria. Ma dall’altra parte Svezia e Danimarca pareggiavano con l’unico risultato disponibile per “cacciare” l’Italia dalla stessa competizione: 2 a 2, e tutti a casa.