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Il frutto d’oro della Lorraine: le Mirabelle – Le storie dei protagonisti del Food

Piccole, dorate, profumate e dolcissime! 

Di questo frutto si elencano con piacere tutte le sue qualità, senza temere di strafare.

Appartiene alla famiglia delle prugne, ma si distingue per le sue caratteristiche oltre che per il limitato territorio dove viene prodotta: Lorena, Alsazia e fin verso i confini del Lussemburgo.

Durante gIi anni vissuti a Strasbourg ho avuto modo di conoscere ed apprezzare la bontà della prugna Mirabelle.

La sua forma la rende invitante… una tira l’altra come le ciliegie. Un quarto della sua produzione è destinata ai buongustai di tutto il mondo. Rotonda e gialla, con un nocciolo molto piccolo e la buccia sottilissima. 

Quando è matura, la sua polpa è succosa, dolce; particolarmente apprezzata fresca e croccante, il “frutto d’oro” della Lorena è squisita anche quando diventa protagonista dei nostri dolci: che si tratti di una torta, uno sformato o un clafoutis. Senza dimenticare la deliziosa marmellata.

Sotto l’etichetta “Mirabelles de Lorraine” sono commercializzate due varietà principali: la prugna Mirabelle di Metz e la prugna Mirabelle di Nancy. La prugna mirabella di Metz, che raggiunge la maturità in agosto, è piuttosto piccola e ha una buccia particolarmente sottile. La prugna Mirabelle di Nancy è leggermente più grande della cugina di Metz e il suo vestito ha spesso delle belle macchie rosse.

Mirabelle Tart

Cimentiamoci in una classica ricetta: 

“Mirabelle Tart”

Si prepara una brisè, la pasta più caratteristica della pasticceria francese, con 200 gr di farina, 100 gr di burro, 75 ml di acqua molto fredda e 1 pizzico di sale.

Mentre riposa in frigorifero si frullano insieme 1 uovo, 50 gr di farina, 50 gr di zucchero a velo vanigliato e 100 ml di panna fresca.

Si tagliano a metà e si privano del nocciolo 500 gr di prugne Mirabelle.

Si stende la pasta in uno stampo imburrato, si accomodano sopra le mezze prugne una accanto all’altra, si versa su tutte la crema di uovo, panna, zucchero e farina e si inforna a 180 gradi per circa mezz’ora.

La pasta deve risultare dorata e la frutta leggermente caramellata; una spolverata di pistacchi completerà armoniosamente la preparazione. 

Essermi trovata dinanzi ad un cesto coloratissimo di Mirabelle nel mercato di Luxembourg mi ha tentata nelle idee dolciarie e di scrittura. Parlarvene è stata un gradito piacere. Voi cosa ne pensate?

Rachele Bernardo

Mi presento, sono Rachele Bernardo, annata 1968, ribelle proprio come me. La passione per la scrittura risale agli spensierati anni giovanili, tuttavia sono stati le esperienze di vita fuori dal mio…

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