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Voci di visite del papa al Gemelli, mentre Francesco è partito per il Kazakistan – Aldo Maria Valli

Secondo voci non confermate ma nemmeno, per ora, smentite, papa Francesco da qualche tempo andrebbe tre volte alla settimana al Policlinico Gemelli di Roma. I motivi? Ignoti. Le visite sarebbero incominciate dopo il ritorno dal viaggio in Canada.

Di recente, nell’intervista alla Tvi/Cnn Portogallo, Francesco, dicendo di non poter andare a Kiev, ha parlato di un aggravamento dei problemi al ginocchio dopo il Canada, tanto che il medico gli avrebbe sconsigliato di andare in Kazakistan per partecipare al settimo Congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali. La partenza alla volta di Nur-Sultan è invece avvenuta regolarmente, secondo programma, questa mattina da Fiumicino.

Secondo le voci raccolte, le visite del papa al Gemelli avrebbero una durata di un’ora e mezzo ma non si dice quale sarebbe il trattamento in corso.

Il 4 luglio 2021 Francesco fu ricoverato al Gemelli per un intervento chirurgico resosi necessario per una stenosi diverticolare sintomatica del colon.

In Kazakistan Francesco parteciperà al congresso e terrà un discorso. Inoltre avrà incontri con leader religiosi, tra cui l’imam di Al Azhar, Al Tayyeb. Non ci sarà il patriarca di Mosca Kirill. Al termine del Congresso è prevista una dichiarazione comune. La Messa celebrata dal papa chiamerà a raccolta la piccola comunità cattolica del Paese, che costituisce circa l’1% dei diciannove milioni di kazaki, popolazione per il 70% musulmana sunnita e per il 26% cristiana, principalmente ortodossa russa. Il Kazakistan, che fu visitato da Giovanni Paolo II nel settembre 2001, ha ottenuto l’indipendenza dall’Unione Sovietica nel 1991. Nono paese più grande del mondo, è sede di un seminario cattolico a Karaganda.

“La motivazione che spinge papa Francesco a venire in Kazakistan è legata all’attuale, delicata, tragica situazione in Ucraina”, ha affermato monsignor Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana, in Kazakistan. “Storicamente, abbiamo ucraini e russi che vivono qui. Il Kazakistan è un ponte, geograficamente, tra l’Europa e l’Asia”.

Quando il Vaticano confermò il mese scorso che il papa avrebbe compiuto il viaggio di tre giorni in Kazakistan, c’era la prospettiva dell’incontro con Kriill, ma in seguito il patriarca ha fatto sapere che non avrebbe partecipato.

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