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Capitale italiana della Cultura 2025, sale l'attesa per le tre città umbre candidate

Capitale italiana della Cultura 2025, sale l’attesa per le tre città umbre in gara in vista della decisione finale. “Nel manifestare la nostra grande soddisfazione di fronte alla presenza di ben tre città umbre fra le candidate – afferma l’assessore regionale alla Cultura, Paola Agabiti -, come amministrazione regionale siamo orgogliosi di avere sostenuto tutti i progetti presentati e di essere al loro fianco in questa importante iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che si concluderà con le audizioni in programma il 27 e 28 marzo, a Roma, per la scelta della città vincitrice”. (Continua dopo il video – link diretto)

“La Giunta regionale, già nel settembre 2022 – ricorda -, ha deliberato il sostegno alle candidature alla selezione di Capitale italiana della Cultura 2025, presentate dai Comuni di Assisi, Orvieto e Spoleto e si è fatta partner dei singoli progetti presentati, al fine di garantire la massima collaborazione relativamente alle attività e alle funzioni di propria competenza. Si tratta – sottolinea – di un traguardo unico nel panorama italiano, laddove nessuna altra regione vanta un simile numero di realtà finaliste”. “I progetti messi in campo da Assisi, Orvieto e Spoleto – evidenzia l’assessore Agabiti – si caratterizzano per idee originali e contenuti di alto livello capaci di valorizzare e promuovere al meglio i loro territori. Dalla tradizione valoriale propria del messaggio francescano, per Assisi, all’innovazione digitale e dei nuovi linguaggi artistico-culturali, su cui ha puntato Orvieto, fino alla sostenibilità ambientale e alla transizione energetica di Spoleto”.

“Siamo di fronte a progetti ambiziosi – prosegue – che raccolgono la virtuosa tradizione dell’Umbria, valorizzandone la storia, il suo ineguagliabile patrimonio artistico e la sua originale capacità di porsi come autentico cuore verde d’Italia. È una sfida che proietta l’Umbria tra le regioni più virtuose e attrattive nel campo della cultura e che rappresenta un ulteriore elemento di crescita e di visibilità per tutti i nostri territori. Dobbiamo cogliere, come amministratori, questa occasione come un ulteriore volano di crescita e di attrattività – conclude l’assessore Agabiti -, non solo per la città eventualmente scelta, ma per l’intero contesto geografico e culturale in cui essa si colloca”.

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