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Mafia foggiana, prescritti due boss della “Società” per quel summit in viale Ofanto. “Rafanill” verso la libertà – l'Immediato

Gli “amici-nemici” Sinesi e Tolonese erano accusati di aver violato la sorveglianza speciale. Il procedimento penale nei loro confronti si è concluso con la prescrizione

In prescrizione il processo ai boss Roberto Sinesi detto “lo zio”, detenuto al 41bis a Rebibbia e Raffaele Tolonese alias “Rafanill”, anche lui al 41bis ma a Sassari dove sarà presto scarcerato dopo 10 anni di reclusione. I due erano imputati per aver violato, nel 2012, la misura cautelare della sorveglianza speciale per incontrarsi in un locale di viale Ofanto. Secondo l’impianto accusatorio dell’epoca, i capiclan, il primo al vertice della batteria Sinesi-Francavilla, il secondo alla guida dei Trisciuoglio-Tolonese, si sarebbero dati appuntamento per un summit di mafia teso a ridefinire il sistema del racket in città.

I boss, però, vennero immortalati dalle telecamere nell’ambito dell’operazione “Hurt Locker”. Sinesi venne ripreso mentre, in sella ad uno scooter, parlottava con Tolonese, poi insieme si recarono in un pianoterra. I due avrebbero violato anche l’obbligo di non incontrare e frequentare pregiudicati e furono condannati nel 2020, in primo grado, ad un anno e 4 mesi a testa. Ma nelle scorse settimane è intervenuta la prescrizione disposta dalla Corte d’Appello di Bari alla quale gli imputati presentarono ricorso dopo la condanna del Tribunale di Foggia.

Tolonese è in carcere dal luglio 2013 per il processo “Corona”, condannato a 10 anni per mafia, droga, estorsioni e riciclaggio ma, come detto, sarà presto scarcerato. Sinesi dal settembre 2016 per il racket dei parcheggi (blitz “Saturno”), presunto possesso di una pistola con la quale avrebbe risposto al fuoco durante l’agguato ai suoi danni nel settembre 2016 e per la maxi operazione “Decima Azione” del novembre 2018, pizzo agli imprenditori, condannato in secondo grado a 9 anni.

I due boss furono anche rivali in una delle numerose guerre di mafia in città, poi alleati come emerso in “Osiride”, blitz del 2007 sul racket dei funerali. Gli investigatori scoprirono che i gruppi Sinesi-Francavilla e Trisciuoglio-Tolonese si erano messi in affari estromettendo dai giochi l’altra batteria criminale della “Società Foggiana”, i Moretti-Pellegrino-Lanza, decisione che scatenò l’ennesimo scontro sanguinario a Foggia.

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